16 novembre 2019
Aggiornato 02:00

Vacanze pasquali “salvate” dai last minute. Operatori soddisfatti

Boom agriturismo a pasquetta

ROMA - Il last minute «salva» le vacanze pasquali. E il maltempo contribuisce al boom degli agriturismo a Pasquetta.
Nonostante le previsioni negative degli operatori, da una prima stima effettuata dal Centro Studi Cidec, le prenotazioni per il periodo pasquale hanno fatto registrare dati positivi un po’ ovunque, sicuramente più confortanti di un mese fa quando – indagine del Centro Studi Cidec – il 40 per cento degli operatori registrava prenotazioni in calo.

Tirando le somme, l’andamento sembrerebbe in linea con quello dello scorso anno. A farla da padrona, dunque, la prenotazione all’ultimo minuto, effettuata via web e per breve periodo (massimo 3 giorni).
Mete predilette: le città d’arte – bene Roma, Firenze e Venezia anche grazie ai vacanzieri «fuori porta» - e gli agriturismo che hanno registrato, da nord a sud, un vero e proprio boom a Pasquetta. Il tempo incerto in molte regioni ha mandato all'aria la tradizionale scampagnata all’aperto e così, a Pasquetta, è stato difficile trovare agriturismi liberi a pranzo, soprattutto in Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata e Calabria. In calo la presenza di turisti stranieri, si sono visti in vacanza soprattutto italiani, famiglie con figli e giovani coppie che hanno preferito gli agriturismo per vacanza di tre notti, per una spesa media, a persona, di 130 euro (per pernottamento e prima colazione). «Insomma i dati hanno smentito lo scetticismo iniziale degli operatori – commenta il presidente nazionale della Cidec, Agostino Goldin - le previsioni di un mese fa erano piuttosto negative ma il banco di prova pasquale può dirsi superato.

Fino a questo momento non è stata una stagione certo positiva ma serviva un’iniezione di fiducia per gli operatori turistici e sembra ci sia stata. Non ci aspettiamo grandi numeri per il ponte, breve, del 25 aprile ma speriamo in una nuova ripresa per quello del primo maggio. Anche in questa circostanza da dati in nostro possesso si confermerà una clientela italiana, di coppie e famiglie, con predilezione per agriturismi. E avremo dati più positivi anche per gli alberghi, soprattutto costieri, per un’anteprima della stagione estiva».