29 gennaio 2020
Aggiornato 09:30
Brambilla: «Non sarà Pasqua di passione»

Turismo: per il Codacons la Brambilla sbaglia

«Tariffe troppo alte tengono lontano i turisti. Serve calo generalizzato anche in visto delle vacanze estive»

ROMA - «L’ottimismo del sottosegretario al Turismo, Michela Brambilla, sul fronte del turismo in Italia nel periodo di Pasqua, si scontrerà con una realtà ben più amara».
Lo afferma il Presidente Codacons, che spiega: «Per le vacanze pasquali prevediamo una diminuzione delle presenze e una contrazione dei giorni di pernottamento e della spesa complessiva, dovuti non solo alla crisi in atto, ma anche e soprattutto alla concorrenza spietata degli altri paesi.

In Italia, infatti, le tariffe di alberghi, ristoranti e strutture turistiche sono ancora troppo elevate rispetto a quelle di altri paesi europei e non. Questo fattore – prosegue Rienzi – influisce pesantemente sulle scelte dei cittadini che reagiscono prediligendo mete straniere più economiche o riducendo i giorni di pernottamento e la spesa nel nostro paese».

«Invitiamo il Sottosegretario Brambilla a mettere in campo tutti gli interventi utili per ottenere una riduzione dei prezzi e delle tariffe nel settore del turismo italiano, specialmente in vista delle prossime vacanze estive. In caso contrario – conclude Rienzi – l’Italia vedrà calare sensibilmente le presenze e il settore ne risentirà pesantemente».