Nel 2008 meno rapine in banca a Firenze
Positiva la collaborazione tra Forze dell’Ordine e istituti di credito. Firmato in Prefettura un protocollo per rafforzare i livelli di sicurezza
FIRENZE - Diminuiscono le rapine in banca nel 2008: –59,5% in provincia di Firenze e -73,7% nel capoluogo rispetto all’anno precedente, passando rispettivamente da 74 a 30 e da 38 a 10. Accanto a questa flessione, si registra un altro dato positivo: l’aumento dei delitti scoperti.
Nel 2008 sono stati individuati, infatti, gli autori di 26 delle 30 rapine commesse in provincia (l’86,67%) e i responsabili di tutte le dieci rapine compiute nel capoluogo. Un buon risultato che è anche il frutto della collaborazione sempre più stretta e proficua, fra forze dell’ordine e istituti di credito.
Per rafforzarla ulteriormente il prefetto di Firenze Andrea De Martino, i vertici provinciali delle forze dell’ordine, il responsabile della sicurezza di ABI Marco Iaconis e i delegati dei 42 istituti di credito della provincia si sono ritrovati oggi a palazzo Medici Riccardi per sottoscrivere un accordo che prevede una serie di impegni reciproci per migliorare i livelli di sicurezza nelle banche.
«I risultati ottenuti finora - ha detto il prefetto De Martino - sono soddisfacenti e auspico di poter sviluppare quanto prima un’analoga iniziativa con Poste Italiane per la sicurezza negli uffici postali.» Su questo fronte, infatti, mentre a Firenze si è registrata nel 2008 una diminuzione delle rapine del 33,3% rispetto all’anno prima, nella provincia si è verificato un aumento del 27,8%.
Le banche firmatarie dell'accordo implementeranno gli impianti già esistenti, dotando ciascuna dipendenza di almeno 4 sistemi tra i tredici individuati dal protocollo: bussola, metal detector, rilevatore biometrico, vigilanza, video collegamento/videosorveglianza, videoregistrazione, allarme antirapina, sistema di protezione perimetrale, bancone blindato, dispositivo di custodia valori ad apertura ritardata, meccanismo di erogazione temporizzata del denaro, sistema macchiatura e quello di tracciabilità delle banconote. Inoltre, gli istituti comunicheranno alle forze dell’ordine il nominativo e i recapiti di un responsabile generale per la sicurezza e di un referente in ciascuna succursale in grado di segnalare le situazioni di rischio, come i guasti ai sistemi di allarme e di controllo degli accessi, l’aumento inconsueto di giacenze di cassa, i movimenti sospetti di persone all’interno e all’esterno della banca.
Prefettura di Firenze - Firma protocollo sicurezza bancheParticolare attenzione dovrà essere prestata alla manutenzione degli impianti di sicurezza, in modo da garantirne il pieno funzionamento, e alle attività di formazione del personale, in particolare sui comportamenti antirapina più adeguati, da adottare secondo le diverse situazioni. Sotto questo profilo viene confermata la disponibilità delle forze dell’ordine a fornire, anche attraverso incontri con le banche, informazioni anticrimine e consulenza in caso di revisione dei sistemi di sicurezza o di nuove installazioni, in modo da consigliare l’adozione di quegli strumenti che meglio favoriscono l’attività investigativa. Le forze dell’ordine si impegnano inoltre a segnalare alle banche, anche tramite l’Abi, quelle criticità che dovessero eventualmente manifestarsi in determinate circostanze per il numero e la tipologia di rapine commesse.
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