17 novembre 2019
Aggiornato 16:00

Crisi, Almunia: lancia l'allarme: si rischia un autunno caldo

«Usare ogni strumento per chi perde il posto di lavoro»

ROMA - L'Europa rischia un «otono caliente», un autunno caldo. A lanciare l'allarme è il commissario europeo agli Affari monetari Joaquin Almunia, che in un'intervista al quotidiano La Stampa osserva che «le condizioni sociali si sono deteriorate» a causa della crisi economica e «peggioreranno ancora». Nonostante tutto si cominciano a vedere «segnali migliori» rispetto a tre mesi fa.

«Alcune banche - dice Almunia - hanno annunciato risultati più favorevoli delle attese, il mercato della liquidità va un po' meglio e l'impegno dei governi per i lavori pubblici comincerà a dare frutti presto». Il commissario Ue conferma però che questa crisi «è la più dura da 70 anni» e che «non possiamo stare a guardare ora che si vedono tensioni dappertutto».

Secondo Almunia si deve «usare ogni strumento possibile per aiutare chi perde il posto di lavoro e mantenere aperto il filo della concertazione. La fiducia non tornerà - prosegue - se noi non saremo capaci di descrivere l'attuale situazione com'è veramente e, dunque, non dimostreremo d'essere consapevoli del compito difficile che ci attende».

Il problema dell'occupazione «richiede in prima battuta - aggiunge - risposte nazionali - ma ciò non toglie che la commissione lavori sulla cornice». Almunia è preoccupato da una possibile ondata di scioperi e per questo «c'è bisogno - afferma - di un solido dialogo sociale». Anche in una situazione di recessione «ha molto senso» per i governi essere attenti ai conti e restare nei parametri di Maastricht, in attesa della ripresa che arriverà «quando vedremo - conclude Almunia - concretizzarsi gli effetti dei piani di stimolo».