31 agosto 2025
Aggiornato 08:00
«Protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità in banca»

Sicurezza in banca, un protocollo con le prefetture del Piemonte siglato a Torino

L’intesa prevede che le banche, oltre a comunicare alle Forze dell’ordine un referente per le problematiche di ogni singola dipendenza

TORINO - In rapporto al crescente aumento della domanda di sicurezza da parte del settore bancario, le prefetture della Regione Piemonte, l’ABI e gli istituti bancari hanno siglato, lo scorso 19 febbraio presso la prefettura di Torino, un 'Protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità in banca'.

L’intesa prevede che le banche, oltre a comunicare alle Forze dell’ordine un referente per le problematiche di ogni singola dipendenza, segnalino ogni tipo di situazione di potenziale pregiudizio alla sicurezza, dalle carenze gravi e imprevedibili delle misure (es. guasto dei sistemi relativi al controllo degli accessi), ai movimenti sospetti di persone all’interno e all’esterno delle dipendenze, ai lavori da svolgere durante l’orario di apertura (es. sostituzione di un sistema di allarme).

Le banche firmatarie si impegnano anche a valutare il 'rischio rapina' di ciascuna dipendenza e ad aggiornarla periodicamente in relazione all’evoluzione del fenomeno criminoso e alle eventuali informazioni fornite dalle Forze dell’ordine.
Tra le misure di sicurezza , le banche adotteranno in ciascuna dipendenza entro tre mesi, almeno quattro tra i più moderni sistemi di sicurezza, come ad esempio metal detector, sistemi di videosorveglianza o sistemi di tracciabilità delle banconote.
Altro impegno delle banche è l'impiego di misure di deterrenza attraverso strumenti di comunicazione (vetrofanie o similari), che pubblicizzino alcune delle soluzioni adottate nelle proprie dipendenze. Sarà intensificata, inoltre, nei confronti dei propri dipendenti, l'attività di informazione sulla sicurezza anticrimine, anche tramite specifica normativa (ad es. la guida ABI sull’antirapina per il personale di sportello), nonchè l'attività di formazione attraverso le iniziative dell’ABI.

Le prefetture piemontesi promuoveranno riunioni di coordinamento delle Forze di polizia o Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per la trattazione di problematiche sulla sicurezza bancaria, mentre le Forze dell’ordine si sono rese disponibili per specifici incontri con le banche per fornire informazioni in materia di sicurezza anticrimine.
Anche l’ABI potrà fornire, attraverso il proprio Centro di Ricerca sulla sicurezza anticrimine, una sintesi delle informazioni contenute nel data-base di settore. Il Protocollo sottoscritto avrà una durata di ventiquattro mesi.