29 agosto 2025
Aggiornato 12:00
Mutui e banche

Ancora clausole vessatorie per i mutui a tasso variabile!

Molti cittadini che hanno contratto mutui a tasso variabile denunciano l’esistenza nei loro contratti del cosiddetto “pavimento” (floor)

Ancora una volta il sistema bancario si mostra pieno di clausole vessatorie nei confronti dei propri clienti.
Infatti, molti cittadini che hanno contratto mutui a tasso variabile denunciano l’esistenza nei loro contratti del cosiddetto «pavimento» (floor), cioè una limitazione per cui, a riduzioni dell’Euribor o del tasso di sconto, non corrispondono parallele diminuzioni della rata del mutuo, una volta che le percentuali si attestano sotto ai valori fissati come «pavimento» nel contratto.

Così operando, in questa fase di Euribor calante, a parte subire la lentezza endemica di adeguamento al ribasso delle rate stesse, molti mutuatari non potrebbero acquisire i benefici di questa riduzione. Ciò potrà costare, in termini di mancata riduzione, tra i 420 ed i 640 Euro l’anno!

Alla domanda se tutto ciò è legale non si può e non si deve rispondere di sì. Tutt’al più si può rispondere che è stata fornita un’informazione in tal senso, ma si tratta comunque di un’informazione che riguarda una condizione a dir poco vessatoria, anche alla luce dell’inesistenza di un tetto massimo fissato per gli aumenti.

Invitiamo quindi i cittadini che si trovino in queste condizioni a rivolgersi alle nostre associazioni, poiché, per noi, sussistono tutte le motivazioni per procedere in giudizio e per far riconoscere i propri diritti.

Federconsumatori