17 giugno 2024
Aggiornato 09:30
Fondi FAS

Riassegnazione delle risorse ‘congelate’ con manovra

Adesso, con una nuova delibera Cipe il Governo intende riprogrammare i 1.200 milioni di euro non impegnati dalle amministrazioni centrali

La manovra economica del Governo, approvata in estate con la legge 133/2008, ha «congelato» al 31 maggio 2008 le risorse già assegnate dal Cipe per la programmazione 2000/2006 del Fondo aree sottoutilizzate, circa 300 milioni di euro di investimenti per la Calabria. Una decisione che ha già prodotto il ricorso alla Corte Costituzionale da parte della Regione.

Adesso, con una nuova delibera Cipe il Governo intende riprogrammare i 1.200 milioni di euro non impegnati dalle amministrazioni centrali.
«Se ciò vale per i ministeri non si capisce perché non debba valere per tutti, dunque, anche per la Calabria, che proprio in questi giorni sta vivendo una drammatica emergenza idrogeologica. Per questo - ha affermato il vicepresidente della Regione Domenico Cersosimo - ho chiesto e ottenuto nella Conferenza delle Regioni di inserire la richiesta tra quelle prioritarie nel confronto con il Governo sulle disponibilità regionali per affrontare la crisi economica e occupazionale. La Calabria accetta lo sforzo di solidarietà nazionale per sostenere il reddito dei lavoratori in cassa integrazione in deroga, ma si aspetta il sostegno istituzionale a poter riprogrammare i suoi 300 milioni di euro, anche per consentire di costituire rapidamente un plafond destinato a finanziare le opere più urgenti di ripristino delle condizioni di sicurezza ed agibilità di strade e centri abitati. È un atto di giustizia evitare un esproprio causato dalla doppiezza della prassi normativa: larga e comprensiva con le amministrazioni centrali e stretta e rigida con le Regioni».

L’emendamento proposto dalla Calabria, condiviso dai presidenti delle altre Regioni, punta a ridare alle amministrazioni (Regioni e pubbliche amministrazioni) le risorse Fas già assegnate dal Cipe con apposite delibere entro la data del 31 dicembre 2006 e non ancora impegnate/programmate al 31 maggio 2008.
Del resto l’articolo 6-quater della legge 133/2008 ha creato evidenti paradossi, perché ha imposto il blocco al 31 maggio, mentre la legge è entrata in vigore il 21 agosto. Così, nel corso dei mesi di giugno, luglio e agosto la Giunta regionale della Calabria ha deliberato l’approvazione di 14 proposte di Accordo di programma quadro per un valore complessivo di circa 332 milioni di euro a valere, principalmente, sulle risorse delle delibere Cipe n. 35/2005 e n. 3/2006, da stipulare con il ministero dello Sviluppo Economico ed altre amministrazioni centrali competenti per settore. Quattro di queste hanno anche finito l’iter dell’Apq prima del 21 agosto 2008.

«Il Governo, che per i propri fondi vuole rimettere in gioco le risorse bloccate con la manovra economica - ha concluso il vicepresidente Cersosimo - non può impedire un’analoga soluzione per la Calabria, che ha bisogno di interventi immediati per far fronte almeno ai danni più urgenti e gravi causati dal maltempo. La disponibilità finanziaria esiste ed è assurdo che la Regione ne venga privata, rischiando un esproprio definitivo e la conseguente allocazione delle proprie risorse verso altre finalità o territori».