7 dicembre 2019
Aggiornato 07:00
Trasporto marittimo

Confermato lo sciopero di 48 ore dei lavoratori del gruppo Tirrenia

La decisione assunta dal Governo e l'accelerazione che ha dato al processo di privatizzazione senza un confronto con il Sindacato

Le Federazioni nazionali Filt-Cgil , Fit-Cisl e Uiltrasporti confermano lo sciopero generale di 48 ore per il 4 e 5 febbraio prossimo dei marittimi ed amministrativi del Gruppo Tirrenia.
La decisione assunta dal Governo e l'accelerazione che ha data al processo di privatizzazione senza un confronto con il Sindacato - sottolinea il Segretario Nazionale Marittimi della Fit-Cisl Beniamino Leone - lascia intravedere la volontà dell'Esecutivo di non coinvolgere le rappresentanze dei lavoratori neanche nella definizione delle regole per privatizzare il Gruppo.

Il settore d'altro canto - prosegue Leone - non si avvale degli ammortizzatori sociali previsti per altri lavoratori.
I marittimi e gli amministrativi del Gruppo Tirrenia , senza l'approvazione del Piano Industriale, in un quadro di liberalizzazioni e relativo slittamento al 2012 delle attuali convenzioni, vedrebbero vanificato - aggiunge Leone - un periodo di sacrifici già richiesto, necessario a rendere competitive le aziende.

La Fit e la Cisl - aggiunge Leone - hanno sempre sostenuto di non aver avuto mai nessun pregiudizio ideologico sulle privatizzazioni.
E' necessario quindi - conclude il Responsabile Nazionale Marittimi della Fit-Cisl - che il Governo attivi da subito un tavolo permanente con le parti sociali, dove con estrema chiarezza si definiscano le regole per la vendita della flotta pubblica, sapendo che chi comprerà dovrà impegnarsi al rilancio della società del Gruppo sostenendolo, se non addirittura aumentando, gli attuali livelli occupazionali.