19 ottobre 2019
Aggiornato 13:30
Lotta a racket e usura

Mantovano: «le banche rispettino gli accordi e favoriscano gli imprenditori vittime di estorsione»

Il sottosegretario all'Interno incontra presso la prefettura di Caserta i responsabili degli istituti di credito: «non occorrono nuovi protocolli»

Il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano richiama l'Abi al rispetto degli accordi sottoscritti in materia di credito alle imprese vittime del racket e della criminalità organizzata nel casertano ed in altre 'aree difficili'.
Il monito del sottosegretario è giunto oggi durante una riunione presso la prefettura di Caserta dedicato ai temi dell'accesso al credito da parte di operatori economici a rischio usura.

Insieme al Commissario straordinario per le iniziative antiracket ed antiusura Giosuè Marino, Mantovano ha incontrato il responsabile del settore affari legali dell'Abi, Luigi Capaldo ed il presidente regionale della Campania dell'associazione degli Istituti di credito Luigi Gorga, oltre ai direttori della Banca d'Italia di Caserta e degli istituti di credito locali.

In una conferenza stampa tenuta a Pignataro Maggiore (Caserta), il sottosegretario ha detto che «l' Abi deve convincersi del fatto che non si chiede alle banche di fare opera di carità, ma solo di rispettare la legge, e i protocolli d'intesa che ha sottoscritto da anni e che prevedono che ad un imprenditore sotto estorsione non si chiudano le porte, ma che anzi lo si tratti meglio di prima». «Invece - ha proseguito il sottosegretario - in questo territorio accade che la prima a farsi viva dopo l'attentato del racket sia proprio la banca, che chiede il rientro di un affidamento anche in presenza di garanzie sovrabbondanti».
«Dall' Abi vorrei garanzie - ha concluso Mantovano - perchè questo comportamento costituisce una oggettiva complicità con gli estorsori. Qui non si tratta di fare nuovi accordi, ma solo di rispettare quelli sottoscritti. In caso contrario, si denuncino gli accordi già sottoscritti».
«Quello di oggi - ha annunciato Mantovano - è il primo di una serie di incontri con le banche». Nel Casertano il problema dell' accesso al credito degli imprenditori vittime della criminalità è un problema particolarmente sentito.

Alla riunione in prefettura hanno partecipato i responsabili provinciali delle forze dell’ ordine, rappresentanti del ministero dell’Economia e Finanze, della Banca d’Italia centrale e locale, dell’A.B.I.. nazionale e regionale e delle associazioni antiracket, nonchè i rappresentanti di numerosi istituti di credito della provincia, tra i quali tutti i firmatari del protocollo d’intesa per la prevenzione del racket e dell’ usura, recentemente sottoscritto in prefettura.