23 gennaio 2022
Aggiornato 17:00
Sviluppo turistico del bellunese

Manzato: «Al bellunese servono più infrastrutture»

«Per portare turisti dagli aeroporti alla montagna»

Lozzo di Cadore (Belluno) - «Possiamo lavorare sugli aeroporti di Verona, Venezia e Treviso, possiamo incrementare i voli in arrivo, ma se non rendiamo più veloci i transfert dalla pianura alla montagna ogni iniziativa rischia di restare isolata. Servono infrastrutture stradali e autostradali, e collegamenti efficienti attraverso i mezzi pubblici». L’ha detto ieri pomeriggio il vicegovernatore Franco Manzato, intervenendo alla conferenza provinciale del turismo bellunese svoltasi a Lozzo di Cadore.

Ristrutturazioni alberghiere - Nell’occasione Manzato ha anche confermato la creazione di un fondo di rotazione di 12 milioni di euro per le ristrutturazioni alberghiere: «la Regione ha fatto uno sforzo enorme per venire incontro ai problemi degli albergatori bellunesi, soprattutto considerando quanto soffrano la vicinanza con territori ad altissima autonomia come il Friuli, Trento e Bolzano – ha affermato – e fornire un contributo del 20% a fondo perduto alle strutture ricettive è un primo passo, una scommessa che fino a poco tempo fa non sembrava possibile. E’ la testimonianza che la Regione e il mio assessorato vogliono investire sulle potenzialità di sviluppo di quest’area montana che presenta progetti integrati di alta qualità. Il Veneto ha bisogno delle Dolomiti, brand unico al mondo».

Manzato ha accennato anche al Programma di Sviluppo Rurale, per il quale «stiamo raccogliendo le proposte del territorio e le metteremo a sistema». Proprio il «fare sistema» sarà nei prossimi mesi la giusta strategia non solo per l’accesso ai fondi regionali, ma anche per creare politiche di sviluppo nell’attuale periodo di crisi, come ad esempio il Consorzio dell’Export con la partecipazione delle filiere per stringere accordi economici in occasione delle iniziative promozionali sostenute dalla Regione.

Quanto ai 10 punti della «carta di Lozzo» presentata dal presidente della Provincia di Belluno Sergio Reolon, Manzato ha rilevato che sono tutti «aspetti sono già contenuti nella Legge sulla Montagna, che passerà in Giunta regionale non appena si sarà conclusa la tornata elettorale di giugno proprio perché non venga strumentalizzata nelle polemiche propagandistiche dei partiti».