27 novembre 2020
Aggiornato 10:00
Istat: calano le vendite al dettaglio

Venturi: «Crisi pesante e non c’è solo l’auto cui pensare»

Se volessimo neutralizzare l'effetto dell'inflazione le vendite del commercio al dettaglio nelle piccole superfici dovrebbero segnare nel mese di novembre un -7%

«I dati sulle vendite di novembre segnalano una flessione dei consumi senza fine. Del resto anche dicembre, mese della speranza, non è stato esaltante ed i saldi di gennaio – lo sappiamo bene –costituiscono una troppo rapida fiammata.

Se volessimo neutralizzare l'effetto dell'inflazione le vendite del commercio al dettaglio nelle piccole superfici dovrebbero segnare nel mese di novembre un -7%; e considerando le vendite complessive nel periodo gennaio-novembre 2008 mentre la grande distribuzione registra un +1,3%, il commercio «tradizionale» segna un -1,7%.

La situazione dei consumi esige più attenzione è più responsabilità da parte del Governo. Si vuole provvedere all’auto, come è giusto che sia, per il timore di perdere posti di lavoro. Ma se i consumi andranno sempre peggio avremo altre migliaia di imprese chiuse dopo le 52 mila del 2008 con un aumento della disoccupazione in questo settore assai più micidiale di quello ipotizzabile nell’auto. Per ora, infatti, la previsione è di 150 mila posti di lavoro perduti, ma in assenza di interventi rapidi questa cifra rischia di gonfiarsi drammaticamente».