19 giugno 2021
Aggiornato 03:00
La crisi non può essere la scusa per tagliare le pensioni

Ferrero: Caro Veltroni proponi l'opposto di Obama

In primo luogo la necessità di rivedere i coefficienti di calcolo delle pensioni, il che significa semplicemente il taglio degli emolumenti per chi deve andare in pensione

«Nell’intervista concessa al Sole 24 ore il leader del Pd Walter Veltroni si lancia in una serie di considerazioni gravi e assolutamente sbagliate.
In primo luogo la necessità di rivedere i coefficienti di calcolo delle pensioni, il che significa semplicemente il taglio degli emolumenti per chi deve andare in pensione.

In secondo luogo la riproposizione della riforma della contrattazione sul modello dettato da Confindustria, in cui il contratto nazionale perda la sua capacità di redistribuire la produttività a fronte di una ipotizzato allargamento della contrattazione aziendale che tutti sanno essere impossibile. Questo significa tagliare i salari reali.

In terzo luogo la disponiblità a rivedere nuove regole per i contratti del futuro che significa semplicemente accettare la strada dell’abolizione per i nuovi assunti dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, contro cui la Cgil fece una battaglia vincente durante lo scorso governo Berlusconi.

Si tratta di proposte gravissime, che segnalano solo la subalternità a Confindustria e che – se adottate – contribuirebbero unicamente ad aggravare le condizioni di vita dei lavoratori e la recessione. Al di la delle chiacchiere, Veltroni propone misure che vanno in direzione opposta a quanto propone Obama per uscire dalla crisi».