2 agosto 2021
Aggiornato 07:00
Deputati lombardi PD

«Il giochino della Lega di lotta e di governo deve finire»

Il Ministro della Repubblica Umberto Bossi, per tenere calmi i suoi 202 sindaci in rivolta contro l'esenzione del comune di Roma dal patto di stabilità interno, li ha invitati a sforare a loro volta il patto

«Il giochino della Lega «di lotta«sul territorio con i suoi sindaci, e «di governo«a Roma avallando e sostenendo scelte dissennate, deve finire una volta per tutte, perché ormai siamo al gioco delle tre carte.
Il Ministro della Repubblica Umberto Bossi, per tenere calmi i suoi 202 sindaci in rivolta contro l'esenzione del comune di Roma dal patto di stabilità interno, li ha invitati a sforare a loro volta il patto.

Tutto questo quando la Lega Nord - è utile che lo sappiano i sindaci del Carroccio in primis, ma soprattutto il Paese - ha votato a favore di quel patto di stabilità; ha votato a favore dei finanziamenti straordinari a Roma e Catania; ha votato a favore nella commissione bilancio della Camera per escludere Roma dal patto di stabilità interno; ha bocciato in Aula alla Camera l'ordine del giorno presentato dai deputati del PD (Misiani e altri) per ripristinare la validità del patto di stabilità anche per Roma; ed ha accettato la riscrittura di un proprio ordine del giorno sul tema che per i comuni che non hanno la «rilevanza istituzionale«di Roma (cioé, tutti gli altri...) non prevede assolutamente nulla; e ha contribuito a mandare sotto la maggioranza su un altro ordine del giorno del PD riguardante il patto di stabilità solo per evitare il totale sbugiardamento di fronte ai propri militanti. Insomma, una presa in giro bella e buona. Nei confronti di tutti coloro che amministrano con fatica e passione le nostre comunità locali, e che non hanno la possibilità di ottenere il trattamento di favore che la Lega Nord, con buona pace dei suoi sindaci, ha concesso al sindaco di Roma Alemanno».

Lo dichiarano Antonio Misiani e Emanuele Fiano a nome del coordinamento dei deputati lombardi del PD.