9 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
Detrazioni fiscali efficienza energetica

«Finalmente dietro front su eco-incentivi»

Lo afferma Ermete Realacci commentando gli emendamenti presentati oggi dai relatori di maggioranza alle commissioni Finanze e Bilancio della Camera che ripristinano gli eco-incentivi

«Pericolo scampato. Grazie agli emandamenti presentati dai relatori è salvo lo sgravio fiscale del 55% per gli interventi energetico-ambientali nel patrimonio edilizio esistente. Anche se la misura è stata un po’ indebolita, con quello che passa attualmente il convento, non resta che rallegrarsi per l’unica buona notizia che arriva dal decreto anti-crisi», lo afferma Ermete Realacci, Ministro dell’Ambiente del Governo Ombra del Pd commentando gli emendamenti presentati oggi dai relatori di maggioranza alle commissioni Finanze e Bilancio della Camera che ripristinano gli eco-incentivi.

«Evidentemente», aggiunge Realacci, «ci si è resi conto del grave errore in cui si stava incorrendo e dando ascolto alle tante voci di protesta che si sono levate in questi mesi si è corso ai ripari. Va ricordato infatti che non solo l’opposizione, ma tanti cittadini, il mondo dell’impresa, le associazioni di categoria, gli ambientalisti, e anche alcuni esponenti della maggioranza, da subito hanno condotto una battaglia di civiltà per chiedere che il Governo facesse marcia indietro su questa assurda decisione».

«Lo sgravio fiscale del 55% introdotto da Governo Prodi», conclude Realacci, «è una misura per affrontare insieme gli obiettivi di riduzione di CO2 e anche la crisi economica e occupazionale. Lo hanno utilizzato 230 mila famiglie, ha messo in moto un volano di affari superiore ai 3 miliardi di euro e ha permesso di ripagare lo sgravio fiscale previsto, attraverso l'emersione del sommerso e l'attivazione di una nuova economia».