25 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Immigrazione

Soldini (Cgil): «tassa immigrati è accanimento vessatorio»

Pietro Soldini, commenta l’emendamento della Lega al decreto legge anticrisi che impone agli immigrati il pagamento di 50 euro per il rinnovo del permesso di soggiorno

«Siamo oltre l’ingiustizia e la discriminazione: è un vero e proprio accanimento vessatorio». Così il responsabile dell’ufficio per le Politiche dell’immigrazione della Cgil Nazionale, Pietro Soldini, commenta l’emendamento della Lega al decreto legge anticrisi che impone agli immigrati il pagamento di 50 euro per il rinnovo del permesso di soggiorno.

«I lavoratori immigrati - ricorda Soldini - pagano gli effetti della crisi come tutti gli altri lavoratori, anzi più di loro perché sono i soggetti più deboli del mercato del lavoro». Per questo, sollecita il sindacalista, «le misure del governo dovrebbero affrontare anche il problema di come tutelare i lavoratori immigrati che sono in una condizione di svantaggio nell’accesso agli ammortizzatori sociali e che rischiano il permesso di soggiorno e da qui l’espulsione non solo dal lavoro ma dal paese».

Mentre invece, rileva il sindacalista della Cgil, «accade che un emendamento della Lega, con il parere favorevole del governo e dei relatori, imponga una tassa a chi richiede il permesso di soggiorno che alimenterà un fondo per il sostegno alle famiglie, naturalmente italiane, e per la vigilanza e il controllo del territorio per difenderlo dagli immigrati. Che dire? Siamo oltre l’ingiustizia e la discriminazione, è un accanimento vessatorio», conclude Soldini.