1 giugno 2020
Aggiornato 11:30
Sicurezza alimentare

«Ritirare il pesce asiatico sospetto dalle mense»

Così è intervenuto in aula il consigliere regionale di Forza Italia, Alberto Cirio, sollecitando l’assessore competente ad un intervento attivo affinché il pancasio non venga più proposto nelle mense piemontesi

«Vorrei che la Regione chiarisse il motivo per cui il pancasio, pesce d’acqua dolce dalle scarse qualità nutritive e sul cui profilo di sicurezza è difficile compiere controlli approfonditi, continua ad essere presente nelle mense scolastiche e ospedaliere». Così è intervenuto in aula il consigliere regionale di Forza Italia, Alberto Cirio, sollecitando l’assessore competente ad un intervento attivo affinché il pancasio non venga più proposto nelle mense piemontesi.

«Si tratta di un pesce d’acqua dolce di provenienza orientale, pescato nel fiume Mekong, corso d’acqua notoriamente inquinato – afferma l’esponente azzurro. Benché nel pancasio importato in Piemonte non si siano finora rilevate tracce di sostanze nocive, l’assessore stesso ha ammesso che si tratta di un prodotto di valore nutrizionale molto basso e che è molto difficile da certificare a causa della lunga filiera produttiva e di trasformazione a cui è sottoposto. Mi chiedo quindi perché, dopo queste verifiche, non si proceda a eliminare il pancasio dalle mense, tutelando così preventivamente la salute dei cittadini, in particolare di bambini e anziani».

Cirio ha inoltre suggerito alla Regione di intervenire per favorire la conclusione di accordi fra le mense piemontesi e i produttori ittici italiani, affinché questi servizi di ristorazione riescano a spuntare prezzi convenienti per poter offrire pesce nostrano di provenienza certa e di ottima qualità».

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