1 giugno 2020
Aggiornato 10:30
Età pensionabile

«Poco europei? Non è colpa delle donne»

Così Barbara Saltamartini risponde a quella che definisce «una provocazione» lanciata ieri, dalle colonne del Giornale, a firma di Filippo Facci

«Siamo poco europei? Non è certo colpa delle donne». Così Barbara Saltamartini, deputata del Pdl e responsabile delle Pari opportunità di An, risponde a quella che definisce «una provocazione lanciata ieri, dalle colonne del Giornale, a firma di Filippo Facci, in relazione ad un editoriale del Direttore del Secolo d'Italia».

«Secondo Facci - afferma la parlamentare - la mancata parificazione pensionistica tra i due sessi consoliderebbe la posizione delle italiane nella ‘retroguardia' europea. Si tratta di una provocazione che ci dà il termometro esatto della dimensione culturale e politica del problema e che merita una risposta».

«E' vero, caro Facci - sostiene Saltamartini - che le nostre donne sono poco europee. Poco francesi, poiché qui da noi la maternità è ancora 'un peso' solo delle famiglie mentre nella nazione di Sarkozy è una risorsa a carico dello Stato. Poco tedesche, poiché in Germania esiste un piano infanzia degno di chiamarsi tale mentre nel nostro paese non ce n'è traccia. Poco scandinave, poiché le donne del Nord ricoprono posizioni apicali e quelle italiane sono relegate sempre in seconda fila».

«Quanto alla ‘specificità tutta nostra' - prosegue la deputata - rispetto al paradiso americano dove i coniugi sono intercambiabili ed equamente attivi nella cura familiare, attendiamo con fiducia che gli uomini italiani ci sollevino da questo primato, diventando anche loro un poco statunitensi».

Saltamartini conclude con «un plauso al ministro Renato Brunetta che, sull'argomento previdenza, ha chiarito oggi che prima di aumentare l'età pensionistica delle donne è necessario pensare alla parità fra i sessi nel mondo del lavoro. Una posizione che recepisce in pieno quanto da me chiesto da molto tempo come responsabile delle Pari opportunità di An».

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