1 giugno 2020
Aggiornato 11:30
Burocrazia e Pubblica Amministrazione

Confartigianato: «Senza burocrazia, + 5,8% di produttività per le micro imprese»

Stelvio Gauzzi: «La semplificazione dell’attività delle P.A. è una potente leva anti-crisi»

«Semplificare l’attività della pubblica amministrazione e tagliare gli oneri burocratici: è una potente leva che il Governo può muovere per aiutare imprese e cittadini ad affrontare la crisi ed evitare che gli imprenditori debbano sprecare ogni anno oltre 1 punto di Pil, per gestire i complessi rapporti con la pubblica amministrazione». Questo è quanto ha affermato Stelvio Gauzzi, segretario di Confartigianato Imprese Perugia, riconoscendo l’impegno del Governo sul fronte della semplificazione. «Ma - ha aggiunto - bisogna fare di più. Ci sono troppe leggi, ben 21.691, troppi adempimenti, troppi uffici pubblici. Il peso maggiore della burocrazia viene sopportato dalle microimprese fino a 9 addetti. Un sistema a ‘burocrazia zero’, invece, consentirebbe alle micro imprese di incrementare la produttività del 5,8 per cento e di recuperare il 53,7 del gap di produttività che oggi scontano rispetto alla media di Francia, Germania, Spagna».

«La Commissione europea – continua Stelvio Gauzzi - ha presentato a novembre 2006 una proposta per ridurre del 25 per cento gli oneri amministrativi per le imprese entro il 2012, con potenziale aumento dell’1,5 per cento del Pil dell’Unione Europea. Per il nostro ‘sistema’ questo obiettivo si tradurrebbe, a prezzi costanti 2006, in un calo del costo per oneri amministrativi ad un ritmo del 4,6 per cento all’anno».

Gauzzi ha poi ricordato i risultati di un sondaggio ISPO/Confartigianato Nazionale su un campione di 1.200 persone tra artigiani, piccoli imprenditori e cittadini. «Dalla rilevazione – ha spiegato - emergono esigenze identiche di cittadini e imprenditori per quanto riguarda le azioni considerate più utili alla semplificazione burocratica. Il 45 per cento degli intervistati, infatti, ritiene necessario ridurre il numero degli uffici pubblici cui bisogna rivolgersi per adempiere ad obblighi amministrativi. Altrettanto importante – ha sottolineato il segretario di Confartigianato Imprese Perugia – è la necessità di semplificare le norme (indicata dal 45% degli imprenditori) e gli adempimenti burocratici (41%). Nella classifica degli enti pubblici dove, a giudizio degli imprenditori e dei cittadini, è richiesto il maggior numero di pratiche inutili e quindi dove il peso della burocrazia è maggiore, vengono indicati gli sportelli dei Comuni».

«Tra le ‘ricette’ per superare queste difficoltà – ha spiegato Gauzzi - piace al 79 per cento degli imprenditori e riscuote il gradimento del 60 per cento dei cittadini la proposta dell’intervento di soggetti privati, come le associazioni di categoria, nella gestione di ‘pezzi’ della pubblica amministrazione. Un’altra ipotesi per semplificare la vita delle imprese, quella di eliminare i controlli preventivi per le imprese sostituendoli con rigorosi controlli ex post, incontra il favore del 52% degli imprenditori». «Sulla base delle risposte al sondaggio – ha ribadito il segretario Gauzzi – tengo a sottolineare sei principi-chiave per semplificare i rapporti con la P.A. (proposti dalla Confartigianato Nazionale), alcuni dei quali sono peraltro già in fase di recepimento: creare un punto unico di contatto, pubblico o privato, cui l’imprenditore può rivolgersi per gestire tutti gli adempimenti connessi all’attività d’impresa, eliminare i controlli ex ante sull’attività d’impresa, in modo che, a seguito di un’apposita dichiarazione, si possa avviare immediatamente l’attività. Tra gli altri rafforzare i controlli ex-post sull’attività di impresa, cioè quelli successivi alla fase di autorizzazione, per verificare l’effettiva conformità dell’impresa alle norme sostanziali a tutela degli interessi pubblici, cui è preposta la pubblica amministrazione (ad esempio sicurezza, ambiente o sanità), creare un supporto tecnico di enti privati accreditati, per certificare la conformità delle imprese alle norme vigenti. E ancora creare omogeneità di trattamento in tutto il Paese, con livelli minimi di semplificazione da intendersi come standard di efficienza della P.A., cui tutte le amministrazioni siano tenute a conformarsi e tutelare l’impresa rispetto ai ritardi della P.A. nell’autorizzare l’avvio dell’impresa tramite un indennizzo automatico per il mancato rispetto dei termini del procedimento».

«Il percorso per realizzare il riassetto normativo, di delegificazione e di semplificazione amministrativa è stato finalmente tracciato. Ora – ha concluso Stelvio Gauzzi - tutti i soggetti istituzionali (Governo, Parlamento, in particolare la Commissione parlamentare per la semplificazione della legislazione e quella per le questioni regionali, con il coinvolgimento della Conferenza Stato-Regioni e di quella Unificata) devono svolgere il loro ruolo per raggiungere rapidamente risultati concreti ed utili a conferire certezza ed uniformità sul territorio e a migliorare la competitività delle imprese».

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