1 giugno 2020
Aggiornato 10:30
Ennesima frode sugli alimenti

«Questa volta tocca ai prosciutti»

Federconsumatori chiede provvedimenti seri per i responsabili ed una norma immediata per l’indicazione dell’origine nelle etichette dei prodotti alimentari»

Siamo scandalizzati dall’ennesimo caso di frode alimentare.
Nell’occhio del ciclone sono finiti, questa volta, 100 tonnellate di prosciutti di Parma che, scaduti ed invasi da insetti, venivano rietichettati per essere distribuiti a prezzi vantaggiosi in vendite porta a porta, minimarket e mercati ambulanti.

Oltre all’ampliamento degli indispensabili controlli in questo delicatissimo settore, chiediamo che vengano presi dei seri provvedimenti nei confronti di chi ha messo a repentaglio la salute di migliaia di consumatori, approfittando, in maniera a dir poco malvagia, della drammatica crisi che si è abbattuta sulle famiglie.

Non possiamo più tollerare che si verifichino nuove, inaccettabili, vicende di questo tipo. Ci chiediamo cosa aspettino il Governo e le autorità competenti per realizzare, in maniera determinata, quello che noi chiediamo da tempo, cioè la messa in moto effettiva e concreta dell’Agenzia per la sicurezza alimentare italiana, oltre alla immediata emanazione di un provvedimento per l’indicazione obbligatoria in etichetta dell’origine delle materie prime nei prodotti alimentari.

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