27 giugno 2019
Aggiornato 06:00
Frontiere mediterranee

«Il ponte sullo stretto è prioritario»

Lo ha detto il presidente della Regione Raffaele Lombardo al termine dell'incontro con il ministro degli Affari esteri, Franco Frattini

«C'è la necessità di attrezzare la Sicilia per svolgere meglio il ruolo di piattaforma avanzata dell’Europa verso la frontiera sud, investendo di più su di essa e sulle frontiere mediterranee».
Lo ha detto il presidente della Regione Raffaele Lombardo al termine dell'incontro con il ministro degli Affari esteri, Franco Frattini.
L’incontro è servito a fissare le linee di una nuova strategia per il riposizionamento della Sicilia, soprattutto rispetto all’ambito Euromediterraneo con il recupero della sua centralità non solo geografica.

Ha partecipato all'incontro a Palazzo d'Orleans anche il sottosegretario Vincenzo Scotti, gli assessori regionali Roberto Di Mauro, Francesco Scoma e Michele Cimino e i dirigenti generali della Regione Attaguile e Robert Leonardi.
«Ci sono le condizioni – ha aggiunto Lombardo - per svolgere un ruolo importante per l'Europa e l'Italia nell'ambito della politica euro-mediterranea. Per rafforzare la vocazione mediterranea dell’Italia, la Sicilia da ora in poi parteciperà ai negoziati e alle decisioni legislative dei consigli dei ministri Europei nell’ambito della delegazione Italiana . Chiediamo con forza la revisione dell’atteggiamento dell’UE sulle norme che impediscono una fiscalità differenziata, che sia più coerente con gli obiettivi di coesione, anche all’interno degli Stati membri. C'è poi la rivendicazione all’UE della nostra Regione, attraverso il governo nazionale, della decisione di realizzare immediatamente l’intero ‘corridoio 1 Berlino-Palermo’, con la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina e della tratta ferroviaria ad alta capacità ‘Messina-Catania-Palermo’, con la conseguente richiesta del contributo comunitario rapportato al miglioramento dei collegamenti transfrontalieri esterni, con il Nord Africa e l’Oriente, che tali grandi opere consentono».

«Occorrono anche strumenti – ha proseguito il presidente - come la Banca per lo sviluppo Euromediterraneo e l’Agenzia per la micro e la media impresa, già proposte da Italia e Spagna. Abbiamo raggiunto l'intesa sull'organizzazione di un incontro periodico tra tutte le Regioni che si affacciano nel Mediterraneo, da riunire in quello che si potrà chiamare il Club di Palermo».
«La Sicilia poi sarà sede dell'Osservatorio del Mediterraneo, che permetterà di ospitare a Palermo una sua proiezione avanzata verso il Mare Nostrum. Altra iniziativa sarà l'istituzione del 'Premio Al Idrissi'- il grande geografo medievale che capovolse la rappresentazione grafica delle due sponde - da assegnare ogni anno ad eminenti personalità mediterranee. Questo - ha concluso Lombardo - potrà consentirci di intessere rapporti più forti, non soltanto con il Marocco, ma anche con altri Paesi arabi della sponda Sud».
Il ministro Frattini, che ha condiviso la posizione del governo della Regione, dal canto suo ha assicurato che il Politecnico del Mediterraneo avrà il sostegno del governo italiano presso l'UE.