12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Conferenza su banche e sistema produttivo

«Massima liquidità per le Marche»

Il Presidente Spacca: «Il reddito dei marchigiani resti in regione»

«Il 2009 sarà un «annus horribilis» e il sistema bancario può fare la differenza, svolgendo un ruolo decisivo per aiutare l’economia delle Marche: serve più liquidità per difendere l’occupazione, il lavoro, le piccole imprese e il reddito regionale». Lo ha affermato il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, intervenendo alla Conferenza sulla rete bancaria nell’Italia centrale, promossa dalla Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana e da Nemetria.

«È indispensabile un sostegno finanziario diffuso – ha sostenuto il presidente - evitando rigidità e rientri repentini, soprattutto per le piccole imprese. Solo così potremo limitare a livello locale i riflessi pesanti della «tempesta perfetta» che si è scatenata su scala internazionale e nazionale. Per questo la Regione ha posto la «massima liquidità per le Marche» tra le tre azioni fondamentali del piano anti-crisi 2009, insieme alla tutela del lavoro e della coesione sociale, ed al piano di investimenti di oltre 7 miliardi di euro, le dimensioni di una Finanziaria nazionale.

Con il bilancio regionale 2009 è stato attivato il Fondo di solidarietà per il lavoro e le PMI, per facilitare l’accesso al credito soprattutto delle piccole imprese e limitare gli impatti occupazionali della crisi. Il Fondo, integrato con gli apporti delle Camere di Commercio e delle Province, complessivamente ammonta a circa 10 milioni di euro e attraverso l’intervento di controgaranzia può alimentare oltre 200 milioni di finanziamenti aggiuntivi per l’economia reale. La Regione sta ampliando o attivando nuovi accordi con le istituzioni finanziarie europee, come la BEI, il FEI e soprattutto il FEG, Fondo europeo per la globalizzazione che viene utilizzato per la prima volta da una regione italiana, per attrarre liquidità agevolata a sostegno dell’occupazione e degli investimenti nelle Marche. È stato attivato anche uno specifico Osservatorio di monitoraggio tra sistema bancario e Regione per monitorare gli andamenti dell’economia, rafforzare la collaborazione e coordinare gli interventi di sostegno. Le Banche, dunque, sono chiamate a svolgere una funzione decisiva per la difesa degli interessi reali della nostra comunità. Infine, è fondamentale che il reddito prodotto dai marchigiani resti nelle Marche: anche questo è un modo per offrire massima liquidità al sistema regionale».