12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Mr Prezzi e i prezzi della pasta

«Dopo la conferma dell'inutile funzione istituzionale, dimissioni per far risparmiare tutti»

ADUC: «Convocati i produttori per cercare di convincerli a far diminuire i prezzi, così non è stato»

Dopo l'ennesimo tonfo di Mr Prezzi, in questo caso sul tentativo di far diminuire i prezzi della pasta, non si capisce perché dobbiamo continuare a tenerci quest'orpello che, di per sé, rappresenta un costo per lo Stato e per tutta la collettività. Nelle scorse settimane, dopo le rilevazioni che davano in caduta i prezzi del grano e in aumento quelli di pane e pasta, Mr Prezzi ha convocato i produttori per cercare di convincerli a far diminuire i prezzi. Ma così non e' stato, perché gli stessi hanno fatto sapere che un pacco di pasta non e' fatto di solo grano, ma sono tanti i fattori che contribuiscono al prezzo finale per cui, se uno di questi cala (il grano) ma gli altri rimangono costanti o in aumento, siccome loro non sono aziende di Stato (ndr: per fortuna...) e neanche associazioni benefiche, non sono in grado di rispondere positivamente all'invito al calo.

Mr Prezzi, quindi, per l'ennesima volta, ha dato dimostrazione di svolgere una funzione inutile. Ci domandiamo perché non smetta di svolgerla visto che in questo modo darebbe anche un buon esempio di risparmio istituzionale, i cui benefici ricadrebbero sulle finanze pubbliche e su tutti. Dimissioni che, nel contempo, darebbero più visibilità alle problematiche per cui i prezzi al dettaglio aumentano mentre quelli delle materie prime diminuiscono, senza illudere che la politica della «morale suasion» sia da perseguire perché funzionale.

Cosa lamentano gli industriali del settore per non dare credito alle richieste di Mr Prezzi? Quello che ogni produttore fa rilevare a tutti i governanti nell'ambito di un libero mercato: troppa fiscalità, ad ogni livello, non può che portare a prezzi più alti al dettaglio. Fiscalità nella forza lavoro, fiscalità nei servizi, fiscalità in prodotti fondamentali come i carburanti, fiscalità sugli utili, etc...

Il resto -aggiungiamo noi- e' «fuffa», con tanto di «utili idioti» che elogiano certi sistemi.... ma possibile che non ci si renda conto che il cittadino/consumatore medio non e' un cretino che crede ai lustrini e ai sorrisi dei potenti, ma uno che sa far bene di conto a partire dalle proprie tasche?
Aspettiamo l'esempio di metodo da parte di Mr Prezzi!!

Vincenzo Donvito, presidente Aduc