12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
«Questa è l’ultima battaglia della seconda Italia, quella dei veti e dei privilegi»

«Il Paese è ostaggio dei veti ma vinceremo noi»

Così si è espresso il ministro per la Funzione Pubblica Renato Brunetta, intervistato dal Giornale

«Questa e’ l’ultima battaglia della seconda Italia, quella dei veti e dei privilegi». Così si è espresso il ministro per la Funzione Pubblica Renato Brunetta, intervistato dal Giornale, spiegando parte delle tensioni e dei conflitti di questi giorni, dall’Alitalia all’Universita’. ’Per fortuna esiste un’Italia normale che lavora, rischia, sta alle regole del mercato, rispetta gli orari, mantiene gli impegni. Poi c’e’ la seconda Italia, quella degli opportunisti, dei fannulloni, dei monopoli e degli oligopoli, delle corporazioni, che non produce reddito e vive alle spalle della prima. In parte e’ trasversale, in maggioranza sta a sinistra.

E’ l’Italia dei furbi, che si nasconde dietro grandi valori di tipo sociale o culturale. In realtà semplicemente sfrutta la gente che lavora. Esempi? E’ l’Italia che non vuole la concorrenza nel trasporto aereo, che vuole mantenere i privilegi a spese di Pantalone. L’Alitalia perde due milioni al giorno da 15 anni, laddove nel resto del mondo il trasporto aereo si e’ ristrutturato con produttività ed efficienza. Poche migliaia ricattano molti milioni. Oppure - continua - pensiamo agli enti lirici, poche migliaia di persone ipersindacalizzate a bassa produttività e scarsa preparazione che in nome della cultura ricattano 60 milioni di italiani, facendo pagare il costo dei loro privilegi alla collettività. O ancora l’Italia dei baroni universitari che nascondono la loro impreparazione e il loro nepotismo dietro la foglia di fico della cultura. Il costo dei santuari dell’inefficienza e’ calcolato in 3-4 punti di Pil, fra i 60 e i 70 miliardi di euro. Quei soldi li difendono, e’ la loro ultima battaglia’.