18 giugno 2021
Aggiornato 16:00
Crisi economica

Inizio di settimana nero per le Borse europee

Bersani: «Governo accetti le nostre proposte contro la crisi»

Un’altra giornata nera per le Borse europee. Peggiore piazza del continente è stata Parigi, con il Cac40 che ha perso il 3,96%. Chiusura in ribasso anche per Londra, con il Ftse100 a -0,79%. In rialzo invece Francoforte, unica piazza in controtendenza grazie alla performance in controtendenza di Volkswagen: il Dax ha guadagnato lo 0,91%.

Le parole del presidente della Bce, Jean Claude Trichet, che in giornata ha ipotizzato un taglio dei tassi in occasione della prossima riunione in programma il 6 novembre, non sono bastate nemmeno a frenare il calo di Piazza Affari che ha visto il Mibtel cedere il 3,46%.

Per Trichet, che ha comunque ribadito che l’eventuale taglio prospettato dipenderà dall’andamento dei dati, ci vorrà un po' di tempo prima che le banche europee prendano piena coscienza dell'eccezionalità delle misure adottate dal Bce e dai governi e le trasferiscano sul tasso dei prestiti interbancari Euribor, ma senza dubbio lo faranno.

Trichet, rispondendo alle domande del pubblico durante un convegno organizzato a Madrid da Kpmg, una società multinazionale specializzata nella revisione di bilancio e nella consulenza alle imprese in materia fiscale, non si è voluto sbilanciare sui tempi o il grado di aggiustamento dell'Euribor, ma ha lasciato intendere di essere fiducioso: «Credo che le banche commerciali, che sono quelle che devono prendere questa decisione avranno la risposta migliore - ha premesso Trichet - tutto quello che mi sentirei di dire è che le decisioni da noi prese sono così importanti, così nuove e così imprevedibili fino ad appena due mesi fa che posso capire che ci voglia un po' di tempo a chi decide sull'Euribor per misurare a pieno quello che abbiamo fatto: ma non ho dubbi che progressivamente lo realizzeranno».

Il numero uno della Bce è tornato più volte sul concetto: «E' importante che tutti gli attori del mercato e anche tutte le banche commerciali nella zona euro prendano pienamente in conto nelle loro decisioni e comportamento le decisioni eccezionali che abbiamo preso: stiamo fornendo liquidità illimitata a tassi fissi». Trichet ha ricordato anche le «garanzie dei Governi assolutamente senza precedenti», che «devono essere pienamente incorporate» nelle politiche delle banche commerciali.

L’ondata di ribassi di questo inizio di settimana era partita dall’Asia con Tokyo, che ha chiuso con l’indice Nikkei in calo del 6,35%, per poi ripercuotersi sul resto delle Borse mondiali. Solo il recupero di Wall Street in chiusura ha permesso di limitare temporaneamente i danni. Tuttavia il timore di un’imminente e pesante recessione permane. Ma il governo guidato dal premier Berlusconi sembre impreparato.

Secondo il ministro degli Esteri nel governo ombra, Piero Fassino, infatti, le misure adottate dal governo con la Finanziaria sarebbero inadeguate ad affrontare la crisi internazionale dei mercati e a scongiurare il rischio di recessione nel nostro Paese. «Non ci siamo - ha detto - perché non c'è un euro per sostenere la competitività delle imprese, per sostenere il bilancio degli investimenti pubblici nei settori fondamentali della modernizzazione infrastrutturale del Paese e non c'è un euro di ridistribuzione a vantaggio dei redditi delle famiglie».

Dello stesso avviso Pier Luigi Bersani, ministro dell'Economia del governo ombra, che chiede al governo di accettare le proposte avanzate dal PD per tutelare famiglie, lavoratori e piccole imprese. «La maggioranza afferma che vuole andare per la propria strada, - spiega Bersani -Berlusconi, però, dovrebbe mettere per una volta l'orecchio a terra per percepire le richieste che vengono dai cittadini. E' possibile, mantenendo il sostanziale equilibrio della finanza pubblica, impegnare lo 0,5 del Pil in detrazioni per salari stipendi e pensioni. Si possono alleggerire subito le rate dei mutui. Si può garantire la piccola e media impresa nell'accesso al credito. Si può rafforzare il sistema degli ammortizzatori per i lavoratori che sono e saranno esposti nei prossimi mesi alle crisi di impresa. Si possono – conclude l’esponente PD - accendere subito un po' di investimenti».