26 maggio 2020
Aggiornato 01:00
Edilizia pubblica

«Al via ricorso alla consulta contro il piano casa della finanziaria»

E' stata presentato dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alle Politiche abitative, Maria Bianca Berruti

Ricorso alla Corte costituzionale contro il cosiddetto piano casa contenuto nella Legge Finanziaria 133 del 2008 che prevede un taglio di risorse destinate all'edilizia sociale e l'accentramento di funzioni fino ad oggi esercitate dalle regioni.
E' stata presentato dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore alle Politiche abitative, Maria Bianca Berruti per contestare in particolare l'art. 11 e l'art. 13 della manovra finanziaria in materia di politiche abitative: il primo riguardante il taglio delle risorse e il secondo la vendita del patrimonio di edilizia residenziale pubblica delle regioni. Il ricorso è stato promosso sulla base del profilo di incostituzionalità in quanto è stata ravvisata una violazione da parte dello Stato sulle competenze regionali.

«Prima di tutto - spiega l'assessore Maria Bianca Berruti - contestiamo il taglio di risorse per 550 milioni di euro a livello nazionale e 18 milioni per quanto riguarda la Liguria destinati ad aree a forte tensione abitativa da utilizzarsi per interventi di edilizia sociale: i finanziamenti per la Liguria dovevano infatti servire al recupero di 479 alloggi di edilizia residenziale pubblica, collocati in tutta la regione, di proprietà sia delle quattro Arte liguri sia degli Enti locali».

Inoltre la Regione chiede il pronunciamento della Corte costituzionale sul piano casa nazionale contestando: il forte accentramento di funzioni e di risorse su una materia di competenza regionale e il dispositivo della Finanziaria che prevede la vendita degli alloggi pubblici. «Noi contestiamo il fatto che il Governo promuove l'alienazione di un patrimonio che non è suo - spiega l'assessore Berruti - in particolare in Liguria è di proprietà di Arte e dei Comuni e regolamenta una materia sulla quale la Corte ha già ritenuto illegittimo l'intervento dello Stato».

«L'iniziativa della Regione Liguria che avviene in contemporanea con altre iniziative simili di altre regioni - continua l'assessore Berruti - pone la questione dell'autonomia legislativa stabilita dalla Costituzione Italiana degli Enti locali in materia di edilizia residenziale pubblica. Il fatto cioè che il Governo voglia occuparsi di case, individuare il tipo di alloggi da costruire e intervenire nella pianificazione dei singoli comuni stabilendo dove costruirle configge con le competenze regionali e comunali».

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