1 giugno 2020
Aggiornato 11:30
Politica energetica

«Senza taglio accise carburanti difficile confronto Confindustria»

Lo ha detto Alberto Morselli, segretario generale della Filcem-Cgil

«Incrementare efficienza energetica e risparmio per ridurre le emissioni di CO2 e la riduzione delle accise che gravano sui carburanti rappresentano due proposte che, se accolte, alleggerirebbero da subito la «bolletta energetica», altrimenti – lo ha detto Alberto Morselli, segretario generale della Filcem-Cgil, concludendo i lavori del convegno odierno sull'energia – la soluzione prospettata da Confindustria di assumere a riferimento dei rinnovi contrattuali il dato dell'inflazione europea depurato dalla quota d'inflazione derivata dall'andamento internazionale dei prezzi dei combustibili, comporterebbe una riduzione salariale per i lavoratori per noi inaccettabile».

Peraltro la pratica della riduzione delle accise sui carburanti «è già in atto da alcuni anni nel settore elettrico – ha proseguito Morselli – e confermata nel 2007 in sede di integrazione europea dei mercati. In soldoni vuol dire – spiega Morselli – assolvere i consumi elettrici fino a 1.800 Kwh annui dall'applicazione dell'imposta erariale e dell'addizionale comunale, applicando inoltre per l'Iva un'aliquota del 10% anzichè del 19%». Nel chiedere poi il decreto del ministero dell'Economia per l'attivazione della tariffa sociale sull'energia elettrica per i redditi inferiori a 7.500 euro annui, Morselli si è poi soffermato sulla diatriba in atto tra il Governo italiano e l'Unione Europea: «non sarà semplice – ha sostenuto – rispettare gli impegni fissati dall'Europa, ma non possiamo sottrarci a questa sfida, che è globale e richiede risposte continentali coordinando l'impegno dei singoli Stati nazionali, tanto più se vogliamo avere risultati apprezzabili sul fronte della riduzione delle emissioni di CO2, difficilmente ottenibili senza un grande sviluppo delle fonti rinnovabili».

Due stoccate infine al Governo per la ventilata «demolizione» della autonomia e indipendenza dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas («non si capisce perché – ha polemizzato Morselli – il Governo azzeri gli attuali vertici che hanno operato bene, invece di nominare gli altri tre commissari che mancano») e per il commissariamento di Sogin che per il segretario della Filcem resta tuttora un mistero: «abbiamo già scritto ai gruppi parlamentari della Camera – ha concluso Morselli – chiedendo un incontro per rappresentare la nostra contrarietà».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal