1 giugno 2020
Aggiornato 11:00
Vicenda Galbani

«Sulla Galbani ancora notizie che ci lasciano perplessi»

Lo dice in una nota Giovanni Sartini, coordinatore Flai Cgil gruppo Galbani

Ancora una volta abbiamo letto sul quotidiano La Repubblica di gioved’ 23 ottobre cose che ci lasciano molto perplessi. Dice in una nota Giovanni Sartini, coordinatore Flai Cgil gruppo Galbani. «Tengo a precisare - aggiunge - che la sicurezza dei prodotti dell'industria alimentare è per il sindacato un obiettivo prioritario.

Questo perchè quando un prodotto alimentare viene sofisticato o adulterato, non solo può creare dei danni alla salute dei cittadini, ma i lavoratori dell'azienda coinvolta pagano due volte: come consumatori e nei casi peggiori con la cassa integrazione o la perdita del posto di lavoro. Per questi motivi sono i lavoratori stessi ad avere cura della salubrità dei prodotti da loro lavorati e, quando si accorgono dell'esistenza di anomalie, intervengono immediatamente sia individualmente che con l'assistenza del sindacato».

La Galbani conta 5 stabilimenti in Lombardia, una sede impiegatizia a Milano per circa 2400 dipendenti e una rete vendita presente in ogni provincia Italiana con altri 1150 dipendenti. «Si tratta - aggiunge Sartini - di una della reti distributive più forti a livello nazionale e tramite i camionci permette ai prodotti Galbani di arrivare ad ogni piccolo negozio del territorio nazionale. E' chiaro che può capitare ad una rete così capillare ed estesa di incontrare anche possibili errori da parte di singoli venditori, come è successo a Perugia, errori che la Galbani è tenuta a correggere immediatamente. E se facciamo riferimento a quanto rilevato dai Nas, si tratta di irregolarità fatte in assoluta buona fede da alcuni lavoratori, senza alterare la qualità e la salubrità dei prodotti, perchè quello di Perugia non è uno stabilimento produttivo ma un sito distributivo. Vogliamo infine ricordare - conclude - che il gruppo Galbani è formato da tante lavoratrici e tanti lavoratori che operano con professionalità, serietà e senso di responsabilità».

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