26 maggio 2020
Aggiornato 02:30
Pubblico impiego

Protocollo del Ministro Brunetta sul pubblico impiego

Ecco i dettagli del protocollo

1. Vacanza contrattuale 2008. Va premesso che, a differenza del settore privato dove, in caso di ritardo nel rinnovo dei contratti di categoria le imprese sono tenute ad erogare ai dipendenti l’indennità di vacanza contrattuale (IVC), che prevede l’erogazione del 30% del tasso di inflazione programmata dopo 3 mesi di vacanza contrattuale e del 50% dopo 6 mesi, sino al rinnovo, attualmente, nel settore pubblico, l’indennità di vacanza contrattuale per i dipendenti contrattualizzati può essere erogata solo a seguito della stipula di un contratto collettivo, mentre nel comparto delle Forze armate e delle Forze dell’ordine viene erogata automaticamente.

La finanziaria 2008 (art. 3, cc. 143 e 144) ha stanziato l’importo di 580 milioni di euro a copertura della vacanza contrattuale del settore Stato per il primo anno del biennio 2008-09. In termini netti degli oneri a carico del datore di lavoro, tale importo equivale a 396 milioni di euro che verranno pagati in un’unica soluzione a dicembre del 2008, con la tredicesima. In termini lordi, l’importo medio è di circa 190 euro per dipendente (113 euro netti).

2. Contratti collettivi nazionali di lavoro. A seguito del protocollo sul rinnovo dei contratti collettivi  di lavoro potranno concludersi rapidamente i contratti dei comparti delle amministrazioni statali. Inoltre il Ministro Brunetta ha convocato l’Organismo di coordinamento dei Comitati di settore per avviare le trattative per i comparti del settore non statale (Regioni ed autonomie locali, Università, Ricerca, Sanità, Enti pubblici non economici).

3. A gennaio 2009. Nel caso in cui i contratti non vengano firmati entro fine dicembre le amministrazioni, secondo la disposizione inserita nel disegno di legge finanziaria per il 2009, avranno facoltà di corrispondere in busta paga da gennaio 2009, a titolo di acconto, un aumento pari al 90% degli importi cumulati dell’inflazione programmata 2008 e 2009 (1,7% e 1,5% = 3,2% * 90% = 2,88%). L’impegno previsto al netto degli oneri, per i dipendenti dello Stato, è di circa 1,7 miliardi, equivalenti in media a circa 61 euro lordi al mese (37 euro netti). Per il settore Scuola l’incremento sarà più alto, in quanto lo stipendio costituisce quasi la totalità della retribuzione.

4. Disapplicazione delle voci accessorie ex lege. Per il 2009, la manovra retributiva dispone la disapplicazione delle misure di finanziamento della retribuzione accessoria per alcune specifiche categorie di dipendenti pubblici sulla base di  particolari disposizioni di legge anziché contrattuali. Lo scopo della misura è quello di definire una più stretta correlazione di tali trattamenti  alle maggiori prestazioni lavorative e allo svolgimento di  attività  di  rilevanza istituzionale che richiedono particolare impegno  e  responsabilità (legge n. 112/2008, art. 67, c. 2). Nel 2010  le  risorse bloccate torneranno a confluire nei fondi per il   finanziamento della contrattazione integrativa, ma in misura ridotta (con un taglio del 20%), e saranno conferite ai dipendenti sulla base di nuovi criteri e modalità, che tengano conto dell'apporto individuale degli uffici e dell'effettiva applicazione ai  processi  di realizzazione degli obiettivi istituzionali indicati dalle leggi. La disapplicazione per il 2009 e i tagli a regime non riguardano tutti i dipendenti dei Ministeri od Enti, ma una parte di essi (circa 330 mila dipendenti), e dal 2010 buona parte di questi fondi torneranno a remunerare il lavoro pubblico, ma in accordo con criteri di merito e di risultato. Nel protocollo vi è un impegno del Governo al recupero integrale di tali risorse per il 2009.

5. Fondo di amministrazione e nuovo fondo di premialità. La combinazione del taglio del 10 per cento del fondo unico di amministrazione (per 190 milioni di euro; l. 112/2008, art. 67, c. 5) e della creazione di un nuovo fondo a causa mista, con dotazione iniziale di 200 milioni (di cui 160 da destinare alla contrattazione decentrata; l. 112/2008, art. 61, c. 17), potrà comportare un aumento delle risorse destinate alla contrattazione decentrata, dato che il nuovo fondo, oltre che dalla dotazione iniziale, sarà alimentato dalle economie derivanti dalla riduzione delle consulenze ed incarichi ai dipendenti e da altri risparmi attivabili dalle singole amministrazioni. Una stima prudente può portare ad una valutazione di 220 milioni di euro, che saranno trasferiti ai fondi per la contrattazione integrativa ed erogati secondo i nuovi criteri di merito e premialità.

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