17 giugno 2024
Aggiornato 10:00
Marketing territoriale

«Finanziamenti non in convegni e consulenza, ma in nuove opportunità di sviluppo»

«Tre nuove aree disponibili per l'insediamento di attività industriali nelle tre province liguri di Genova, Savona e La Spezia individuate dalla Regione Liguria in questi tre anni»

«Tre nuove aree disponibili per l'insediamento di attività industriali nelle tre province liguri di Genova, Savona e La Spezia individuate dalla Regione Liguria in questi tre anni.
E' questo il segno più tangibile di marketing territoriale che abbiamo portato avanti, secondo l'idea di un utilizzo di finanziamenti non per convegni o consulenze, ma per creare nuove opportunità per le imprese». Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando nel corso della presentazione dei risultati dell'attività di Filse dal 2003 al 2007.

«L'area degli Erzelli a Cornigliano - ha sottolineato il presidente Burlando - ha reso disponibili 200.000 mq di nuove attività produttive provenienti non solo da ricollocazioni e che possono ospitare fino a 7.000 lavoratori. In quest'area Ericsson occuperà il 10% dello spazio e concentrerà nuove attività, attualmente in altre regioni. Poi l'area dell'ACNA di Cengio la cui bonifica termina nei prossimi mesi e sulla quale vogliamo fare un accordo con ENI, insieme alla Regione Piemonte per evitare una causa sul danno ambientale che si trascinerebbe per anni, che preveda la completa bonifica e infrastrutturazione del sito. Infine alla Spezia ci candidiamo a trasformare l'area che va da Porto Lotti fino ai cantieri Baglietto, attualmente di proprietà del Ministero della Difesa, per insediare il nuovo distretto delle tecnologie marine, accanto a nuove industrie della nautica».

Il presidente della Regione Liguria ha ricordato che partiranno nelle prossime settimane i bandi per l'utilizzo dei fondi FESR (fondi europei per lo sviluppo regionale), secondo una logica non più di coesione, ma di competitività. «Da questi fondi - ha detto Burlando - deriveranno i finanziamenti alle imprese per operazioni di ristrutturazione e di sviluppo, tra cui i 12 milioni per Ferrania vincolati al progetto di piattaforma tecnologica e al laminatoio e 9 milioni e mezzo per Ericsson».