20 gennaio 2022
Aggiornato 14:30
Trasporto aereo

Cagnin: «Alitalia senza Malpensa non riuscirà a reggere la concorrenza»

«Malpensa non è in grado di sopportare la pressante concorrenza proveniente dai vettori stranieri, i quali fino a pochi giorni fa erano pronti a raccogliere tutti gli spazi lasciati dalla nostra compagnia di bandiera»

«È impensabile che la crisi di Alitalia possa ostacolare la crescita e lo sviluppo di un importante hub aeroportuale come Malpensa. Anche perché Alitalia senza Malpensa non è in grado di sopportare la pressante concorrenza proveniente dai vettori stranieri, i quali fino a pochi giorni fa erano pronti a raccogliere tutti gli spazi lasciati dalla nostra compagnia di bandiera, ormai prossima al fallimento».

E' quanto ha dichiarato il capogruppo della Lega Nord in commissione Industria del Senato, Luciano Cagnin che ribadisce come la Lega Nord «è fortemente preoccupata delle sorti dell'aeroporto di Malpensa, centro nevralgico dei collegamenti nazionali, data la sua posizione geografica strategica di ponte verso l'Europa di un'area tra le più produttive del Paese». Cagnin ricorda come «la scelta fatta dal precedente Governo per rilanciare la compagnia aerea nazionale, tagliando collegamenti intercontinentali a medio e corto raggio a Malpensa a favore di Fiumicino e la conseguente perdita di competitività di mercato, hanno confermato quanto previsto: ad oggi, si stima una perdita annuale del 31 per cento dei passeggeri a vantaggio di altri scali europei.

Se Fiumicino divenisse l'unico scalo internazionale, il danno per la sola regione Lombardia, considerando l'indotto produttivo connesso al traffico aereo, sarebbe stimato in 15 miliardi di euro annui. Assodato che il 68 per cento dei biglietti per voli internazionali viene venduto al Nord, è facile comprendere come lo sviluppo del trasporto aereo del Nord Italia possa portare a una crescita dell'economia del Paese». Inoltre, Cagnin sottolinea come «Le stesse decisioni prese dal precedente Governo hanno messo in evidenza che il Nord è una risorsa primaria nonché essenziale per il Paese, e allo stesso modo hanno messo in luce che senza Malpensa non vi è né risanamento né sviluppo».