12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Cessano gli effetti del Decreto 11 febbraio 2008

Tocai: disposizioni per l’uso del sinonimo Friulano

La Camera di Commercio di Pordenone informa che il Decreto 25 settembre 2008 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali preclude l’opportunità dell’uso del nome della varietà di vite “Tocai friulano B”, per i vini prodotti e commercializzati in ambito nazionale

Cessano gli effetti del Decreto 11 febbraio 2008, che recava disposizioni transitorie per l’uso della varietà di vite «Tocai Friulano» e del sinonimo «Friulano» nella designazione e presentazione di vini D.O.C. della Regione Friuli Venezia Giulia, e l’adozione delle disposizioni definitive per l’uso del sinonimo «Friulano».

La Camera di Commercio di Pordenone informa che il Decreto 25 settembre 2008 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali preclude l’opportunità dell’uso del nome della varietà di vite «Tocai friulano B», per i vini prodotti e commercializzati in ambito nazionale.
Il documento prevede che il vino già confezionato e designato con la denominazione «Tocai Friulano» possa essere commercializzato in ambito nazionale fino ad esaurimento delle scorte, purchè le ditte imbottigliatrici comunichino all’ICQ (ex Ispettorato Repressione Frodi) competente per territorio, entro il prossimo 10 ottobre, i predetti quantitativi di prodotti imbottigliati ed etichettati prima della pubblicazione del Decreto in oggetto.

Restano pertanto esclusi i vini che attualmente sono contenuti in botti e/o vasche, anche se già certificati con la D.O.C.