12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Fino a lunedì 6 ottobre l’appuntamento con la casa e l’abitare è a Udine Fiere

Ultimo “week end lungo” per Casa Moderna

La mia Casa è la mia Città: la partecipazione sostenibile nel convegno di Casambiente in agenda domani (sabato 4 ottobre)

Bene rifugio, rifugio emotivo, la casa resta al centro dei desideri, dei progetti e degli investimenti, economici ed affettivi,  delle persone: a dimostrarlo per la 55^ volta c’è Casa Moderna che si riconferma l’appuntamento più importante e atteso del Nord Est quando si parla di casa e dell’universo dell’abitare, crocevia di tradizioni, esperienze, tecnologia, innovazione di prodotto e di processo,  design, qualità dei materiali e della vita.

Con un flusso costante di visitatori motivati e appagati e in un clima di soddisfazione tra gli espositori, Casa Moderna è pronta ad affrontare lo slancio finale con un week end lungo e molto importante per i contatti commerciali e le relazioni tra domanda e offerta: gli stand dei 9 padiglioni e delle aree esterne resteranno infatti aperti fino a tutto lunedì 6 ottobre con i seguenti orari: sabato dalle 10 alle 22; domenica dalle 10 alle 21 e lunedì dalle 15 alle 21.

L’appeal e l’autorevolezza di Casa Moderna si manifestano anche su un target consistente e qualificato di presenze fidelizzate agli incontri tecnici, ai convegni e ai seminari che le stesse aziende espositrici e le categorie professionali propongono proprio durante la manifestazione per ottenere positivi riscontri e per portare all’attenzione degli addetti ai lavori, ma anche del grande pubblico temi e progetti di interesse generale e di forte attualità.

Lo sarà anche per il convegno di domani (sabato 4 ottobre) con cui Casambiente – partner della Fiera nell’organizzazione e nel crescente successo di Casa Biologica – entrerà nel merito di questioni portanti su cui il mondo si sta interrogando:  sostenibilità ambientale, bioarchitettura, risparmio energetico considerati non solo nello spazio domestico, bensì nel tessuto urbano. Ciò presuppone un punto di vista che esce dalla sfera privata e personale per abbracciare una prospettiva più ampia che guarda a problematiche, interessi e benefici comuni, ossia una nuova consapevolezza che chiama il cittadino alla progettualità degli spazi della città. Da qui il titolo del convegno «La mia Casa è la mia Città – la partecipazione sostenibile» e il richiamo ad uno degli argomenti centrali dell’incontro, il «Progetto Attivo – Aquileia 2008» ossia la realizzazione concreta del presupposto di unire in un concorso di idee il cittadino e l’amministrazione comunale nelle scelte di intervento architettonico per la città attraverso un team di professionisti specializzati ai quali si unisce un pool di aziende  che operano con gli enti locali nel settore del risparmio energetico e nella produzione di materiale biocompatibili. Obiettivo: migliorare la qualità urbana per ritrovare la funzionalità e la bellezza di quartieri, paesi e città.

I lavori prenderanno il via alle ore 10.15 nella sala convegni della Fiera (ingresso sud)  e si protrarranno sino alle 18.30 lasciando ampio spazio al dibattito e al confronto fra le diverse esperienze portate in esame e maturate in territori diversi: dal Trentino Alto Adige al Veneto al Friuli Venezia Giulia; oltre al specifico «Progetto Attivo» applicato ad Aquileia  saranno discussi anche gli esempi di intervento a Udine e a Tavagnacco sulla gestione dei rifiuti. Si parlerà di Agenda 21, di abbattimento dei conflitti sociali, di abitazioni a basso impatto ambientale e a basso consumo confrontando, per quanto riguarda il settore edile, costi e benefici tra alcune categorie di opere costruite in maniera tradizionale o secondo i dettami della bioarchitettura. Si spiegherà anche come viene facilmente recuperata attraverso la diminuzione dei costi di gestione  della casa (risparmio energetico) quella percentuale (variabile dal 4 al 6% a seconda del tipo di edificio) di costo in più nella costruzione di un edificio bioecologico rispetto ad uno tradizionale.

Non solo una casa ecologicamente corretta, ma una città  bio compatibile, che unisce estetica e risparmio energetico, attenta all’ambiente e frutto di decisioni condivise, che nel tempo offrono vantaggi concreti ad ogni cittadino. Un esempio già concretizzato in questa direzione ci viene dall’esperienza del Trentino Alto Adige sul progetto CasaClima per un’abitazione ecologica, energeticamente efficiente ed economica: le case, infatti, nella targhetta del numero civico mostrano anche la classe di appartenenza dell’edifico per cui un casa in classe Oro ha un fabbisogno termico per metro quadro annuo inferiore ai 10 kWh; quella in classe A inferiore ai 30 KWh, quella in classe B inferiore ai 50 KWh (tenendo conto che una casa tradizionale consuma dai 90 ai 120 KWh per metro quadro all’anno). Un esempio da seguire anche in virtù delle particolari condizioni climatiche che caratterizzano l’Italia: secondo uno studio della Commissione Europea infatti, il bel paese per la sua posizione geografica con elevato irraggiamento, fra soli 7 anni avrà il prezzo dell’energia solare pari alla metà di quello pagato da una famiglia media. Un investimento per il futuro quindi, supportato dalle sempre nuove tecnologie sviluppate, affiancate da diverse normative che offrono interessanti contributi d’installazione.

Al tema dell’energia solare sarà dedicato l’ultimo convegno di Casa Moderna in programma domenica 5 ottobre alle 17.00 in Sala Convegni a cura di Solar Systems, «Energie pulite: sole e acqua», rivolto al cittadino ma anche alle Amministrazioni Comunali, Provinciali e Regionali, per una progettualità che abbraccia ogni ambito della vita cittadina non limitandosi più solo al privato.