20 settembre 2019
Aggiornato 14:00
Codici: «Aumenti ingiustificati e ancora scarsa qualità dei servizi»

Poste: «Dal primo ottobre aumento commissione sul pagamento del bollettino di 0,10 centesimi»

«Annunciamo azioni per contrastare il nuovo piano tariffario»

Dal primo Ottobre poste italiane ha previsto un nuovo piano tariffario che prevede un aumento di 0,10 centesimi sulla commissione del bollettino. Un aumento – commenta il segretario nazionale del CODICI, Ivano Giacomelli - che seppur apparentemente poco significativo, per la logica dei grandi numeri diventa particolarmente significativo.

L’Osservatorio del CODICI ha fatto alcuni calcoli, arrivando a trovare l’aumento di 0,10 centesimi per i bollettini del tutto ingiustificato. Difatti, all’aumento in oggetto non corrisponde assolutamente a un aumento della qualità dei servizi erogati. Inoltre, monitorando i ricavi totali - contributo aree di business del bilancio del 2007 di poste italiane, abbiamo evidenziato un aumento dei ricavi per i servizi postali dal 2006 al 2007 del 3,8 per cento per un valore di 202 mila euro in più. E facendo un conteggio approssimativo sulla popolazione italiana che paga in media almeno 3 bollettini a bimestre, abbiamo calcolato un implemento per PosteItaliane, dovuto all’aumento dei 0,10 centesimi dei bollettini, che va dagli 8 ai 10 milioni di euro circa.

Inoltre, possiamo elencare alcune delle note criticità monitorate da CODICI sull’operato di poste nel corso dell’ultimo anno.
Difatti, Non è passato poi tanto tempo dallo scandalo di milioni di lettere ferme nei depositi, una grave situazione che ha toccato L’Italia da Nord a sud: Genova (Liguria); Oggiono Santo Stefano (Lombardia); Nettuno (Lazio); Alife, (Campania) Torremaggiore (Puglia); Reggio Calabria; Palermo (Sicilia).
Nel caos delle poste sono stati sovrani Milano, in particolare il Comune di Buccinasco dove le buche postali sono rimaste vuote per diversi giorni e la città di Catanzaro dove il sistema postale è stato letteralmente messo in ginocchio. La situazione non è da meno nella Capitale dove sessantamila chili di corrispondenza sono rimasti accatastati negli uffici, causando diversi disagi ai cittadini che continuavano ad inviare segnalazioni alla nostra associazione.
Dati i continui disservizi, il CODICI manifesta dissenso in merito al nuovo piano tariffario e annuncia iniziative per contrastare gli aumenti.