16 dicembre 2019
Aggiornato 14:30
Svolto l’incontro in Regione Marche

Riconversione Sadam di Fermo

Petrini: «Il processo di riconversione dello zuccherificio mira a salvaguardare i livelli occupazionali e le esigenze del settore agricolo, attraverso progetti innovativi»

Oggi presso la sede della Giunta regionale si è tenuto un incontro per valutare l’applicazione dell’accordo di riconversione della Sadam di Fermo, siglato il 27 luglio dello scorso anno. Presenti il vice presidente e assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Petrini, il presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Massimo Rossi, il sindaco di Fermo Saturnino di Ruscio, i rappresentanti sindacali nazionali, locali e aziendali di Cgil, Cisl e Uil, le associazioni di categoria agricole, i vertici della Eridania Powercrop e quelli della Ned Silicon.

«Abbiamo registrato un generale apprezzamento da parte di tutti attorno al piano complessivo di riconversione» ha detto Petrini durante l’incontro, «un iter – ha continuato il Vice presidente - frutto dell’accordo dell’anno scorso tra tutte le parti interessate e in linea con le indicazioni sia della legge 81 del 2006, sia del comitato interministeriale relativo al settore bieticolo saccarifero».

Il processo di riconversione dello zuccherificio mira a salvaguardare i livelli occupazionali e le esigenze del settore agricolo, attraverso progetti innovativi, quali: una centrale che fornisce bio energia utilizzando olio vegetale, realizzata dalla Eridania Powercrop, e un’impresa attiva nella lavorazione del silicio, propedeutico al fotovoltaico, la Ned Silicon.
La condivisione sul progetto da parte di tutti i presenti al tavolo è basata soprattutto sulla constatazione tecnica che non esistono problemi di carattere ambientale che possano incidere sulla salute dei cittadini, così come risulta dal verbale del Tavolo tecnico dello scorso 5 settembre, coordinato dal Comune di Fermo. Tutti hanno convenuto sul fatto che, purtroppo, nel corso degli ultimi mesi è stata avviata una campagna strumentale e fuorviante su quelli che possono essere i rischi effettivi derivanti dalla realizzazione della nuova centrale. Anche il Sindaco di Fermo, Di Ruscio, ha condiviso nel complesso il piano e chiesto un dialogo stretto tra Eridania Sadam, Powercrop e amministrazione comunale e, pur individuando nella Valdete il sito ottimale per collocare la nuova centrale, ha però sottolineato la forte contrarietà di alcuni comitati cittadini e giudicato la realizzazione della centrale «molto difficile».

Da questo punto di vista, tutti hanno convenuto sulla necessità di mettere a punto un piano di comunicazione per coinvolgere e informare correttamente le comunità interessate, affinché siano comprese le opportunità di sviluppo per il territorio fermano legate a questo complesso progetto di conversione.
Il presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Rossi, ha approfondito le tematiche relative all’approvvigionamento della centrale, alla necessità di un maggiore coinvolgimento dei cittadini e infine all’esigenza di migliorare la soddisfazione del fabbisogno energetico del territorio provinciale.
I rappresentanti nazionali e locali delle organizzazioni sindacali del settore saccarifero hanno sottolineato il bisogno di accelerare i tempi, soprattutto alla luce della prossima scadenza della cassa integrazione straordinaria accordata al comparto. Esigenza avvertita fortemente anche dai vertici della Ned Silicon e legata alla necessità di cogliere opportunità di mercato non compatibili con ulteriori allungamenti dei tempi, che comprometterebbero la realizzazione dell’iniziativa.
I rappresentanti delle organizzazioni agricole hanno auspicato una corretta informazione delle comunità coinvolte, per evitare che voci infondate siano causa di timori e paure per i cittadini.

A fine seduta, è emersa la volontà di Power Crop di avviare, al più presto, la procedura di V.I.A.
«Si è trattato di un incontro utile – conclude Petrini - che ci ha trovato concordi sulla necessità si coinvolgere in maniera autentica la collettività locale con un piano di comunicazione che permetta a tutti di acquisire una corretta conoscenza della questione, con la volontà di permettere la più ampia rassicurazione di ogni cittadino attraverso la disponibilità della Regione di finanziare esperti a supporto dei comitati cittadini. In questo modo, sarà possibile, anche per questi ultimi, contribuire in maniera fattiva al miglior esito dell’iniziativa e fugare ogni timore anche attraverso un controllo di cui possono rendersi protagonisti».