20 febbraio 2020
Aggiornato 23:24
Il tempo è scaduto e Colaninno lancia l'ultimatum

Alitalia, Colaninno: «Se non c'è consenso domani ritiro l'offerta»

Cisl e Ugl aderiscono all'offerta Cai, la Cgil prende tempo

Il tempo è scaduto e Colaninno lancia l'ultimatum. «Se non c'è consenso domani propongo di ritirare l'offerta» ha detto il presidente di CAI nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi con i sindacati. E il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta sottolinea che la risposta deve arrivare entro le 16 di domani. Per quell'ora è fissata, infatti, l'assemblea di CAI per decidere se procedere o meno nell'offerta di comprare gli asset positivi da Alitalia e far rinascere la compagnia in una nuova società.

Nel corso dell'incontro è emerso che la cordata degli imprenditori è disponibile a ridistribuire ai lavoratori il 7% degli utili al netto delle tasse dopo il primo biennio: il 45% andrebbe ai piloti, il 30% agli assistenti di volo e il 25% al personale di terra. Intanto i sindacati iniziano ad uscire allo scoperto.

La Cisl e l'UGL hanno già dato la loro adesione al piano mentre la Cgil e l'Anpac prendono tempo. «Non sarà la Uil a permettere che CAI ritiri l'offerta» ha messo le mani avanti Angeletti. Oggi sono stati 50 i voli cancellati a Fiumicino durante lo sciopero di 4 ore indetto dalla CUB Trasporti.