19 gennaio 2020
Aggiornato 09:30
Una petizione perché si rilanci Linate

Andrea Martella: «Giù le mani dagli aereoporti, liberalizzare i diritti di volo»

«Il sistema aeroportuale di Milano e della Lombardia va riorganizzato e rilanciato»

Una petizione perché si rilanci Linate, una richiesta formale perché si apra col Governo una vertenza per l’apertura dei diritti di volo su Malpensa, ma soprattutto un duro attacco del Partito Democratico ai rappresentanti della Lega e del Pdl lombardi che sulla vicenda Alitalia e sul futuro degli scali del Nord in queste ore sono rimasti silenti. Sono questi i contenuti della conferenza stampa, organizzata dal PD Lombardia all’aeroporto di Linate, tenuta da Andrea Martella, ministro ombra delle infrastrutture del Partito Democratico, Filippo Penati, Presidente Provincia di Milano, Maurizio Martina, Segretario PD Lombardia, ed Ezio Casati, Segretario PD Milano.

«Il sistema aeroportuale di Milano e della Lombardia va riorganizzato e rilanciato – attacca il Segretario lombardo del Partito Democratico Maurizio Martina – Contrariamente all’atteggiamento della Lega e del Pdl, che si sono trincerati dietro un silenzio imbarazzante, noi chiediamo a questi partiti di assumere un’iniziativa nei confronti del Governo perché si apra un tavolo per la rinegoziazione degli accordi bilaterali per liberalizzare i voli e creare più mercato - E perché si costruisca un progetto integrato per gli aeroporti del Nord: da Torino a Verona è necessario creare sinergie, a partire dalle società aeroportuali» Infine su Alitalia ha aggiunto: «Siamo preoccupati per i viaggiatori e per i consumatori. E ciò che ci colpisce è che i partiti che fino all’altro giorno hanno speculato sulla vicenda, ora mettano la testa sotto la sabbia».

Della necessità di una decisa rivisitazione del sistema aeroportuale lombardo ha parlato anche il Segretario del Pd milanese Ezio Casati: «serve un’azione forte. Non possiamo permettere che Malpensa e Linate siano ridimensionati. Ma soprattutto non possiamo accettare che una città come Milano non abbia un city airport che la colleghi alle altre città italiane ed europee. Anche perché il 95 per cento delle imprese milanesi che si accolla il rischio d’impresa dovrebbe infuriarsi per la strada scelta, quella della divisione delle passività. Tutta la demagogia usata da Berlusconi in campagna elettorale sta dimostrando il suo limite».

Andrea Martella, ministro ombra delle infrastrutture del Partito Democratico, ha invece approfondito la vicenda Alitalia: «Il nostro giudizio sull'operazione è radicalmente negativo. La cordata italiana è stata fatta solo perché Berlusconi ne ha parlato in campagna elettorale. Il risultato sarà però di avere una compagnia più piccola, con meno rotte, con tariffe più alte per i cittadini». Infine ha parlato del Nord: «Non parliamo poi delle promesse al Nord che non sono state mantenute. Visto che Malpensa non sarà un hub e Linate sarà fortemente penalizzato, servono maggior coordinamento tra gli aeroporti del Nord e più investimenti per rendere attrattivo l'aeroporto di Malpensa e quello di Linate».

«Mi auguro che Alitalia non fallisca e si chiuda positivamente la trattativa – ha detto il Presidente della Provincia di Milano Filippo Penati – Ma ci dobbiamo anche augurare che Alitalia allenti la presa e tolga le mani dalla gola di Malpensa e Linate e lasci libero il mercato. Del resto, anche se fallisse, per il sistema aeroportuale di Milano non sarebbe una tragedia». Sulla Compagnia aerea italiana e i rapporti con la Lombardia invece Penati ha detto: «Mi auguro che il Governo non decida di chiudere la partita con Cai prima di aver preso accordi con i rappresentanti del territorio».