28 gennaio 2020
Aggiornato 10:30
Dopo i dati ISTAT sull'inflazione

Salari, Baratta: «L’inflazione programmata all’1,7% non serve più a nessuno»

«Aumenti generi alimentari e prodotti energetici, esigenze primarie da tutelare»

«Oggi l'Istat ci ricorda la drammatica situazione inflattiva italiana che determina gravi effetti sulla tenuta dei redditi delle famiglie e del lavoro dipendente, in particolare dei pensionati».

Gianni Baratta, Segretario confederale Cisl commenta i dati sull'inflazione diffusi oggi dall'Istat, «avere un'inflazione che viaggia al 4,1% e che sicuramente aumenterà ancora visto l'andamento dei prezzi e delle tariffe, dimostra come un'inflazione programmata dal Governo all'1,7% è un dato che non tiene conto della realtà del paese, se non per fare cassa da parte di vari centri di spesa pubblica che operano sulla base dell'inflazione programmata»

«I maggiori alimentatori di questa inflazione - prosegue Baratta - sono i prodotti energetici e quelli alimentari. La trattativa attualmente in corso con Confindustria per il nuovo modello contrattuale non può ignorare questi dati. I generi alimentari e i prodotti energetici per illuminazione e riscaldamento - ha concluso Baratta - sono esigenze primarie di cui bisognerà tener conto con misure adeguate e senso di responsabilità» .