14 novembre 2019
Aggiornato 18:30
La Provincia di Vercelli ha ripreso a organizzare le Visite guidate a campi di riso

Successo ai campi dimostrativi sul riso di Baraggia e della Bassa Vercellese

L'Assessore Camandona lancia l'allarme invasi: «Sono assolutamente necessari. C'è in gioco il futuro dell'agricoltura, la più importante risorsa economica del nostro territorio»

Dopo cinque anni la Provincia di Vercelli ha ripreso a organizzare le Visite guidate a campi di riso. Nelle giornate di Lunedì 8 Settembre e Mercoledì 10, nelle risaie vercellesi in piena maturazione, si sono tenute con grande successo e partecipazione di pubblico (circa 300 agricoltori), le due giornate dedicate alle visite guidate ai campi dimostrativi di riso della Baraggia e della Bassa Vercellese.
Le manifestazioni organizzate dalla Provincia, alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura Massimo Camandona sono state dedicate alle prove varietali delle più interessanti coltivazioni risicole attualmente presenti sul nostro territorio.

La stretta collaborazione del Settore Agricoltura della Provincia con l’Ente Nazionale Risi è alla base del successo dell’iniziativa che, visto l’esito verrà senz’altro ripetuta negli anni a venire.
Ricco il parterre delle autorità presenti nella suggestiva cornice del Castello di Rovasenda, tra le quali il Senatore Lorenzo Piccioni, il Presidente della Commissione Agricoltura Senatore Paolo Scarpa Bonazza Buora, l’Onorevole Roberto Rosso, l’Assessore Regionale Mino Taricco, il Presidente dell’Ente Nazionale Risi, Piero Eusebio Garrione, il Presidente della Camera di Commercio di Vercelli, Giovanni Carlo Verri, e i massimi rappresentanti delle Organizzazioni agricole.

Tra l’altro negli interventi di Scarpa e Taricco sono stati presi in considerazione alcuni temi importanti per la risicoltura quali il Piano idrico nazionale, la questione degli invasi e il centro di stoccaggio per i risi Dop della Baraggia. Il parlamentare e l'assessore regionale hanno preso l'impegno in sinergia per risolvere i problemi di natura idrica. Tutto questo però potrà accadere attraverso la creazione di invasi di assoluta necessità per la provincia di Vercelli.

Commenta l'Assessore Camandona: «Siamo soddisfatti per l'esito e la partecipazione ad un'iniziativa che assume la valenza di momento di informazione, approfondimento e riflessione sulle questioni tecniche e politico-economiche che le imprese agricole devono affrontare per restare competitive».

Sulla questione invasi Camandona accoglie con fiducia l'impegno preso da Scarpa e Taricco: «Di acqua in pianura c’è necessità. La creazione di nuovi invasi si rende assolutamente necessaria, anche perché vengono concepiti per uso plurimo. Non esclusivamente per l'agricoltura, perché la sete d'acqua non è una questione circoscritta ai terreni coltivabili. Le dimensioni degli invasi vanno studiate e analizzate con scrupolo, ma non si può rallentare tutto e rinviare alle calende greche qualsiasi progetto per l’utilizzo delle acque. In gioco c'è il futuro dell'agricoltura, che è la più importante risorsa economica del nostro territorio».