20 novembre 2019
Aggiornato 05:30
I dati sul movimento turistico in provincia da gennaio a luglio 2008

Ravenna: il turismo tiene rispetto al record del 2007

Raffrontando il periodo gennaio-luglio del 2008, allo stesso periodo del 2007 si hanno 16.557 arrivi in meno (pari all’1,98%) e 34.418 presenze in meno (pari allo 0,83%)

«La stagione turistica 2008, a fronte di una serie di congiunture sfavorevoli come l’ andamento economico nazionale e internazionale e la Pasqua anticipata, tiene rispetto all’annata record del 2007».
E’ il primo commento dell’assessore provinciale al turismo Libero Asioli ai dati sul movimento turistico. Infatti, si registra una flessione percentuale minima e con numeri assoluti in linea con il 2007. «Raffrontando il periodo gennaio-luglio del 2008, allo stesso periodo del 2007 si hanno 16.557 arrivi in meno (pari all’1,98%) e 34.418 presenze in meno (pari allo 0,83%). Dunque un calo inferiore al 2% negli arrivi e all’1% nelle presenze» precisa Asioli.

Raffrontando il dato degli ultimi 4 anni, si nota come nel 2005 gli arrivi sono stati 736.816; nel 2006, 792.665 e nel 2007, 834.997. Il dato del 2008, 818.440 arrivi, è secondo soltanto alla stagione record del 2007.
Stesso trend anche per le presenze che hanno registrato un incremento dell’1,75% negli alberghi. Il calo si concentra nella ricettività di tipo extra-alberghiero.
Crescono le quote di mercato degli alberghi a 4 e 5 stelle che costituiscono il 22% del mercato alberghiero e oltre il 14% di quello complessivo. Negli alberghi si registra un leggero calo negli arrivi compensato però da un buon risultato nelle presenze che sono state 2.659.766 (+1,75% rispetto al 2007).

In difficoltà l’extra-alberghiero che totalizza 80.166 presenze in meno rispetto allo stesso periodo del 2007. Note positive invece per i bed & breakfast, che registrano una crescita nelle presenze, e per gli agriturismi che si assestano a 21.765 presenze confermando l’ottimo trend del 2008.
Negli alberghi, la permanenza media cresce da 4,98 a 5,04 giorni per ogni turista che abbia fatto registrare un arrivo e questo è un elemento di novità rispetto agli ultimi anni.
«Dopo un giugno reso difficile dal negativo andamento meteorologico – continua Asioli – abbiamo il dato positivo del mese di luglio, che registra una conferma dell’eccellente dato 2007 con 242.185 arrivi (242.978 nel 2007) e una crescita delle presenze che passano da 1.739.881 (2007) a 1.767.588 (+1,59%). Il turismo balneare si conferma core business per la nostra provincia: Cervia e Ravenna Mare raccolgono l’88,91% delle presenze complessive e il 77,29% degli arrivi. Il turismo costiero è quello che ha risentito della Pasqua anticipata e del maltempo nel mese di giugno, con una flessione delle presenze stabile nel cervese (-0,21%) e più marcato nei lidi ravennati (-3,63%) dove pure si assiste ad un positivo recupero nel mese di Luglio. Le altre realtà turistiche hanno registrato in questi primi 7 mesi segni positivi dimostrando di saper competere bene nei rispettivi segmenti turistici».

Le città d’arte (Ravenna, Faenza e Lugo) e la collina (Casola Valsenio, Brisighella e Riolo Terme) presentano tutte un dato in crescita nelle presenze. In particolare spicca il dato di Ravenna Centro Storico con 249.450 presenze ( +4,88% ) con una conferma della progressiva crescita di incidenza sul complessivo dato turistico provinciale.
Nel Comune di Ravenna, si segnala una situazione articolata fra la Zona Centrro Storico che registra un dato positivo e la Zona Mare che invece ha risentito delle difficili condizioni meteorologiche di Maggio e Giugno. Va considerato però che la Zona Mare, nel soleggiato mese di luglio, ha immediatamente risposto con un buon dato di presenze che sono cresciute di 15.130 unità, per un totale nel mese di 670.665 (+ 2,31% rispetto a luglio 2007). La Zona Centro Storico invece, ha proseguito nel suo trend positivo che, nel periodo gennaio-luglio 2008, ha visto crescere le presenze di 11.615 unità per un totale di 249.450 (+4,88% rispetto allo stesso periodo del 2007).
Cervia conferma la propria capacità di attrazione verso il mercato anche in condizioni non particolarmente favorevoli in virtù di una offerta complessiva altamente qualificata e diversificata. Cervia ha retto bene, totalizzando dati in linea col 2007 con flessioni infinitesimali come il - 0,06% negli arrivi o il - 0,21 nelle presenze che probabilmente si invertiranno nel mese di agosto. Infatti, nel mese climaticamente favorevole di luglio, il dato è tornato positivo su base mensile con 124.393 arrivi (+0,90% rispetto a luglio 2007) e 1.003.488 presenze (+0,82% rispetto a luglio 2007).

La collina, pur avendo registrato globalmente un leggero calo negli arrivi (eccezion fatta per il positivo dato di Brisighella), ha visto crescere significativamente le presenze. Nel periodo gennaio-luglio è cresciuta la permanenza media dei turisti. Il dato 2007 registrava 57.779 presenze a fronte di 15.031 arrivi; il 2008 registra 60.308 presenze a fronte di 14.489 arrivi.
«Faenza conferma il trend assolutamente positivo di città d’arte e affari degli ultimi anni – rileva Asioli - e si attesta, seppur con numeri assoluti ancora contenuti rispetto alle realtà balneari, come terzo Comune della nostra provincia, con 27.226 arrivi (+3,91% rispetto allo stesso periodo del 2007) e 64.999 presenze (+15,56% rispetto al 2007).
Infine, analizzando il dato dei comuni turistici della Romagna estense, oltre al buon risultato di Lugo che registra 4.201 presenze in più per un totale di 21.636, si registra complessivamente un andamento positivo sia nelle presenze che negli arrivi, seppur con numeri assoluti piuttosto contenuti».

Il mercato straniero rappresenta il 18,63% del totale, mentre il mercato italiano l’81,37%. La composizione del mercato interno conferma l’Emilia-Romagna e la Lombardia come bacini trainanti: la Lombardia rappresenta il 24,43% del mercato interno, l’Emilia-Romagna addirittura il 36,98. Altre realtà importanti sono: il Veneto (186.164 presenze), la Toscana (177.714 presenze), il Lazio (162.526 presenze) e il Piemonte (159.728 presenze). Il mercato interno ha fatto registrare 3 milioni e 356.852 presenze. La Germania è il principale bacino straniero sebbene il dato (188.330 presenze) risulti in calo del 9,34% rispetto allo stesso periodo del 2007. Altro bacino fondamentale è quello costituito dal mercato svizzero con 109.344 presenze. In crescita il mercato dell’Europa dell’Est che sale del 3,25% per un totale di 195.644 presenze.
«Considerando una serie di congiunture sfavorevoli – conclude Asioli - come l’andamento dell’economia nazionale e internazionale, il periodo pasquale anticipato, le condizioni climatiche non eccessivamente favorevoli di inizio stagione, penso che si possa fare un bilancio complessivo abbastanza positivo. Dico abbastanza perchè per fare un vero bilancio dell’andamento della stagione occorrerebbe capire meglio se oltre ai dati sicuramente soddisfacenti degli arrivi e delle presenze registrano la stessa soddisfazione i bilanci economici delle imprese del settore. Riuscire a reggere comunque il confronto con un’annata da record come quella del 2007 non è certamente frutto del caso. Fare sistema fra pubblico e privato per la promozione del territorio e per la programmazione degli eventi si è dimostrato strategicamente vincente. La serietà delle nostre imprese che, in generale, hanno contenuto gli aumenti dei costi all’indispensabile ha dato i suoi frutti rispetto ad un’informazione a volte persino ossessiva circa il caro ferie».