11 agosto 2020
Aggiornato 06:00
Dichiarazione della senatrice del Pd Mariapia Garavaglia

Garavaglia: «Che fine fa la Sea? E i suoi dipendenti?»

«Spariscono due hub come Fiumicino e Malpensa dai quali non partiranno né atterreranno voli internazionali»

«Dopo i trionfalismi da spot cui il governo ci ha abituato, emergono i primi dati concreti dell'operazione Alitalia e non sono confortanti.
Spariscono due hub come Fiumicino e Malpensa dai quali non partiranno né atterreranno voli internazionali. Alitalia non arriverà né a Pechino né nelle altre capitali del mondo mentre il nostro concorrente diretto nel turismo, Air France, è attivo in Asia, Africa e in America. Infine, ma non per importanza, con la ristrutturazione sembra sparire la società di gestione di Linate e Malpensa, la Sea, un modello di efficienza che ora non avrà più spazi. Proprio un bel risultato».
Lo dichiara la senatrice e Ministro dell'Istruzione del governo ombra del Pd, Mariapia Garavaglia che annuncia di aver presentato, sulla questione, un'interrogazione ai Ministri Scajola e Sacconi.

«I Ministri Scajola e Sacconi - chiede Garavaglia nell'interrogazione - quali provvedimenti urgenti intendono assumere per minimizzare l'impatto negativo della crisi finanziaria di Alitalia sulla situazione occupazionale dei dipendenti delle società di gestione aeroportuale, nonché allo scopo di realizzare interventi idonei a garantire ai dipendenti in esubero il diritto al lavoro o comunque adeguate misure di sostegno economico? Inoltre, non intendano attivare un tavolo di concertazione con la Sea e con le associazioni sindacali rappresentative dei lavoratori di questo comparto produttivo vista la gravità della situazione? ».

«La crisi di Alitalia - conclude Garavaglia - rischia davvero di determinare effetti gravemente pregiudizievoli sulla condizione lavorativa dei dipendenti della società. Il governo ha il dovere di rispondere ai lavoratori ad alta specializzazione, quali sono i dipendenti della Sea, che rischiano di subire effetti gravemente pregiudizievoli dalla cessione di Alitalia e dalla riduzione dei servizi aeroportuali già disposta soprattutto negli aeroporti di Linate e Malpensa».