12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Sperimentazioni in corso per la produzione di carne artificiale in laboratori statunitensi ed europei

Coldiretti: «La bistecca in provetta è una prospettiva allucinante»

«Una prospettiva allucinante di cui né le imprese, nè i consumatori avvertono certamente il bisogno»

Una prospettiva allucinante di cui né le imprese, nè i consumatori avvertono certamente il bisogno. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare le sperimentazioni in corso per la produzione di carne artificiale in laboratori statunitensi ed europei.

L’Italia, con un consumo di carne di oltre 92 chilogrammi a testa, è un Paese particolarmente interessato ai risultati di queste sperimentazioni che - sottolinea la Coldiretti - vengono spacciate come una opportunità per evitare l'allevamento in stalla degli animali e la loro successiva macellazione, ma anche come una necessità per evitare problemi ambientali di smaltimento.

L’innovazione in un settore come quello alimentare particolarmente esposto ai rischi per la salute, come ha dimostrato l’esperienza del passato, deve percorrere la strada della naturalità e della sicurezza ma soprattutto - sottolinea la Coldiretti - confrontarsi con i rilevanti problemi di natura etica che pongono le nuove tecniche.

Per l’agroalimentare italiano che fonda il proprio valore sull’identità e sulla specificità produttiva una ragione in piu’ è rappresentata - conclude la Coldiretti - dall’esigenza di difendersi da modelli alimentari fondati sulla standardizzazione e sull’omologazione che organismi geneticamente modificati, clonazione e per ultimo le bistecche artificiali promuovono.