14 giugno 2024
Aggiornato 07:00
Studio condotto da Excelsior, il Sistema Informativo realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro

A Lodi entro dicembre previste 2.620 assunzioni

Da quattro anni le assunzioni previste dalle imprese lodigiane sono in costante aumento

Nuove assunzioni, buone possibilità di impiego nel settore dei servizi e la necessità di reperire alti profili professionali. Ecco i dati maggiormente significativi che emergono dallo studio condotto da Excelsior, il Sistema Informativo realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro.
Da quattro anni le assunzioni previste dalle imprese lodigiane sono in costante aumento. In modo particolare, nel 2008, nel nostro territorio dovrebbero aprirsi opportunità di lavoro per 2.620 persone, circa 600 in più rispetto all’anno scorso. Nel corso del 2008, però, usciranno dal mondo del lavoro 2.460 addetti, valore che corrisponde ad un aumento delle uscite del 31,5%.

Il saldo occupazionale, dato dalla differenza tra le entrate e le uscite, si mantiene positivo di 160 unità, ma il valore (complice l’aumento delle uscite che viaggia di pari passo con quello delle entrate) conferma una tendenza alla diminuzione già riscontrata nel 2007. Ciò vuol dire, da un lato, che nel lodigiano le imprese continuano ad assumere nuovo personale, ma dall’altro che non vi è adeguato ricambio visto che il divario tra gli ingressi e le uscite dal mondo del lavoro si sta progressivamente assottigliando. Disaggregando il saldo in base ai settori emerge una netta differenza tra industria e servizi. Il saldo occupazionale del terziario, infatti, è pari a 260, mentre quello dell’industria è negativo (-100).

Il tasso di entrata della provincia di Lodi, pari al 7,2% è in linea con la media regionale (7,1%), ma ancora distante dal dato nazionale (9,5%). Il tasso del saldo occupazionale (0,4) rappresenta invece uno dei peggiori risultati in Lombardia (in media 0,7%) ed è decisamente al di sotto dell’1% che contraddistingue la media dell’Italia
Con riferimento al numero degli addetti, le aziende che hanno in programma nuove assunzioni appartengono alle due classi estreme di grandezza. Il tasso di variazione atteso delle assunzioni nel 2008, infatti, è positivo per le imprese che hanno tra 1 e 9 addetti (1,3%) e oltre i 50 (0,3%). La variazione del personale è invece negativa (-0,3%) per le aziende tra i 10 e 49 addetti.

I dati presentati nella Tabella 2 consentono di fare alcune riflessioni importanti. Le imprese lodigiane, così come avviene in Lombardia e nel resto dell’Italia, stanno maturando la consapevolezza dell’importanza di avere in organico personale altamente qualificato per emergere e crescere in un sistema globale sempre più competitivo. Da qui l’esigenza delle aziende di ricercare risorse con profili di istruzione elevati come la laurea, il diploma secondario e post secondario.
Le imprese lamentano però una certa difficoltà nel reperire personale corrispondente alle attese e occorre quindi interrogarsi sul corretto funzionamento del sistema scolastico.