23 gennaio 2020
Aggiornato 04:00
Il Governo riduce il finanziamento per la sanità pubblica, con tagli per cinque miliardi dal 2010

Sanità, Piccinini: «idea precisa è colpire diritto servizio pubblico»

«Si taglia per alimentare quella privata»

«C’è un’idea precisa: colpire e ridimensionare la sanità pubblica come ‘diritto’, per far crescere quella privata a pagamento come un’ ‘opportunità’ ma solo per chi potrà permettersi la polizza». È quanto afferma la segretaria confederale della Cgil, Morena Piccinini, in merito alle proposte avanzate oggi dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi.

«Il Governo - aggiunge - con la manovra finanziaria riduce il finanziamento per la sanità pubblica, con tagli per cinque miliardi dal 2010, e aumenta i ticket a carico dei cittadini dei territori più deboli». Contemporaneamente, rileva la dirigente sindacale, «il ministro della Salute annuncia incentivi, dunque oneri pubblici, a favore delle assicurazioni e dei fondi sanitari privati».

«Così - conclude Piccinini - non si alimenta la sanità integrativa per coprire prestazioni che altrimenti oggi sono a carico dei cittadini e delle famiglie, ad esempio odontoiatri, qui a tutti gli effetti si taglia la sanità pubblica per finanziare quella privata».