25 gennaio 2020
Aggiornato 21:30
Consumi sempre più in ribasso, secondo l’Adoc in calo del 6% nell’ultimo anno

Consumi: «per ADOC crisi da 2 anni ma situazione in declino»

«Intervenire subito su prezzi e tariffe»

Consumi sempre più in ribasso, secondo l’Adoc in calo del 6% nell’ultimo anno. Un dato preoccupante, ma non una novità per l’Associazione, che da tempo sta denunciando la crisi dell’economia italiana.

«La contrazione dei consumi è in atto da due anni, ma non è una novità – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – è un fenomeno che stiamo denunciando da tempo, lo sciopero della pasta dello scorso settembre era stato organizzato con la speranza che qualcuno ci ascoltasse. Ma la situazione, volendo, è peggiorata. E’ necessario far diminuire i prezzi dei prodotti di largo consumo del 10-15%, di alberghi, ristoranti e stabilimenti per rilanciare un turismo in profonda crisi, solo 1 italiano su 4 in vacanza quest’estate, record di case sfitte e alberghi vuoti. Occorre poi liberalizzare i saldi tutto l’anno ed operare un taglio delle accise di almeno il 15% per carburanti, gas e elettricità».

Secondo l’Adoc dovrebbero essere aumentati i fondi e i compiti della Guardia di finanza, per combattere l’evasione fiscale.

«Invece di mettere i soldati per le strade, che servono a poco, in quanto Polizia e Carabinieri coprono egregiamente e con maggiore professionalità il territorio – continua Pileri – sarebbe opportuno dare maggiori fondi e compiti alla Guardia di finanza, per combattere l’evasione fiscale. Che nel settore del commercio e della ristorazione appare crescente. Ormai le ricevute fiscali sono diventate un fenomeno raro, in via d’estinzione».

In ultima analisi, l’Adoc propone di rivedere l’indice Istat per l’inflazione.

«E’ necessario rivedere il metodo di rilevazione dei dati dell’indice Istat per l’inflazione – conclude Pileri – includendo anche le rate dei mutui, che interessano la maggior parte della popolazione, in modo da adeguare l’indice inflattivo all’inflazione reale. Che è di circa 3 punti percentuali più alta di quella rilevata con il metodo e il paniere attuale».