16 ottobre 2021
Aggiornato 04:30
Agricoltura

Presentato a Venezia il pacchetto agricoltura

E’ finalizzato al consolidamento e allo sviluppo della redditività delle imprese agricole

E’ finalizzato al consolidamento e allo sviluppo della redditività delle imprese agricole il nuovo programma che il Vice Presidente e Assessore per le Politiche dell’Agricoltura della Regione del Veneto, Franco Manzato, intende proporre agli operatori del settore e alle loro organizzazioni di rappresentanza.

Il «pacchetto Agricoltura» si articolerà in due grandi aree di lavoro di breve e medio periodo, che riguarderanno, la prima, il miglioramento dell’efficacia ed efficienza dell’amministrazione attraverso processi di riorganizzazione, di integrazione e di semplificazione delle procedure e degli adempimenti posti in capo agli operatori. La seconda, la definizione di politiche regionali, incluse quelle attuative di disposizioni comunitarie e nazionali, orientate agli effettivi bisogni degli operatori. Per quanto riguarda la sburocratizzazione, il Vice Presidente Manzato ha precisato che dovrà, da un lato, semplificare il quadro istituzionale e la gestione dei procedimenti, dall’altro si dovranno migliorare le prestazioni. A questo scopo saranno avviate le procedure per arrivare a concentrare integralmente le funzioni regionali di livello provinciale nelle strutture periferiche di AVEPA. Ciò consentirà agli operatori di far capo ad uno sportello unico sul territorio , al quale l’impresa agricola potrà rivolgersi sia per la fase di certificazione, sia per la concessione di informazioni, servizi, contributi. Altro obiettivo, che Manzato ha semplificato con lo slogan «un’azienda, un controllo», sarà la razionalizzazione dell’attività di controllo.

Oggi, la sempre più complessa attività di verifica sta via via spostando l’attività degli uffici dal «fare» al «controllare», con costi aggiuntivi non solo per le amministrazioni preposte a tali compiti, ma anche per le imprese soggette ai controlli. Motivo per cui un’attenta organizzazione e razionalizzazione delle attività di controllo può comportare un importante risparmio di tempo e risorse. Riferendosi poi alle prossime azioni politiche regionali in campo agricolo, Manzato ha precisato che due sono le sfide che dovranno essere raccolte per assicurare uno sviluppo stabile e duraturo al comparto agricolo e agroalimentare: da un lato il governo dei fattori endogeni di sviluppo e in particolare della tecnologia, dall’altro la capacità di assecondare le sfide poste dagli accordi sul commercio e dalle conseguenti ricorrenti riforme della politica agricola comune (PAC). Per quanto riguarda la prima questione legata alla tecnologia, e alle biotecnologie in particolare, la sfida reale sembra quella di sposare adeguatamente l’innovazione con il patrimonio di tradizione e tipicità di molte produzioni venete per preservare quote crescenti di valore aggiunto al comparto agricolo. Relativamente alla seconda sfida, il Vicepresidente ha ricordato che, dopo il 2013, il settore agricolo europeo dovrà quasi certamente sopportare una sostanziale riduzione dell’ammontare delle risorse destinate alle politiche di settore e in questo contesto i cambiamenti strutturali saranno inevitabili.

Contesto che impone, in vista dell’attivazione delle procedure per la definizione dei prossimi bandi relativi al Piano Regionale di Sviluppo, di prevedere, da un lato una maggiore semplificazione e una riduzione del numero di azioni attivate, dall’altro di incentivare maggiormente l’innovazione tecnologica e le nuove tecniche di produzione (agricoltura di precisione, agricoltura blu, ecc.). Obiettivi per i quali la Regione provvederà a verificare la possibilità di intervenire, anche attraverso apposita convenzione tipo con gli Istituti di credito, con fondi di rotazione, combinazione contributi in conto capitale e conto interesse, fondi di garanzia. E sempre in campo finanziario, Manzato ha annunciato che, per quanto riguarda la ristrutturazione di imprese in difficoltà, si prevede l’attivazione di specifici interventi gestiti da Veneto Sviluppo S.p.A., previsti dalla L.R. e rivolti all’acquisizione di quote azionarie di imprese di trasformazione, commercializzazione e distribuzione per l’esclusiva realizzazione di piani di sviluppo e di ristrutturazione, per la partecipazione della stessa Veneto Sviluppo, in qualità di Socio sovventore, all’aumento di capitale sociale di cooperative e loro consorzi. Infine Manzato ha ribadito che tutta l’attività promozionale del settore agricolo non potrà essere disgiunta da quella turistica, attività per le quali verrà utilizzato un unico marchio, che ne contraddistinguerà l’immagine a livello locale, nazionale e internazionale.