21 ottobre 2021
Aggiornato 23:00
INFLAZIONE: a luglio vola a 4,1%

ADOC: «Emergenza prezzi priorità assoluta del Paese»

1 famiglia su 4 in crisi

Vola al 4,1% l’inflazione a luglio su base annua, secondo i dati Istat. Per Adoc, che ritiene sottostimato il dato fornito dall’Istituto, è vera e propria emergenza prezzi.

«L’emergenza prezzi non è una favola, ma la priorità assoluta del Paese – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – stimiamo che l’inflazione reale si attesti al 7-8%, mentre quella percepita dai consumatori sia del 18-20%, soprattutto per alimentari, carburanti e energia. Chiediamo al Governo di mettere come priorità la lotta al carovita, altrimenti le famiglie rischiano, a fine anno, di subire una stangata di almeno 1500 euro annue, finora hanno subito rincari per circa 700 euro. Stangata dovuta ai rincari delle bollette di luce e gas (250 euro), del riscaldamento (150 euro), di carburanti (600 euro) e alimentari (500). E’ presente anche un curioso paradosso: nonostante il settore comunicazioni registri un calo, continuiamo ad avere gli sms più cari d’Europa, 12 cent l’uno contro gli 8 cent, di media, degli altri Paesi europei. La spirale inflazionistica sta erodendo pesantemente i redditi delle famiglie, incidendo per circa il 35%, una su quattro versa in gravi crisi economica».

Secondo l’Adoc l’inflazione si riflette con il calo dei consumi e l’aumento dell’indebitamento, che stima sul 6% annuo complessivo.

«Il carovita e la progressiva perdita del potere d’acquisto spingono i consumatori a rinunciare a beni e servizi secondari – continua Pileri - come le vacanze, visto solo il 25% partirà quest’estate. L’indebitamento per le vacanze sta divenendo una pratica diffusa, in crescita di circa il 2-3% rispetto allo scorso anno, e che vede interessati il 5% dei partenti, per un importo medio di 1500 euro. L’indebitamento complessivo delle famiglie è preoccupante, e in crescita del 10% nell’ultimo anno. Tra mutui, carte di credito rateali, credito al consumo, fidi e prestiti, ad oggi 2 famiglie su 3 hanno gravi problemi d’indebitamento, mediamente per 24 mila euro.»

Per Adoc preoccupante la flessione dei saldi e i costi per le vacanze estive.

«Registriamo un fallimento dei saldi – conclude Pileri - con una flessione delle vendite del 35% rispetto al 2007, e poca merce esposta. A soffrire è soprattutto l’abbigliamento di media qualità, in calo di oltre il 40%. Pesa anche il caro-ombrellone, che segna un aumento medio del 7%, una giornata di mare costa per una famiglia poco meno di 90 euro.«