15 ottobre 2021
Aggiornato 22:00
Assegno sociale

Piccinini: «Da governo cinica rassicurazione su assegno sociale»

“Si conferma volontà discriminatrice contro extracomunitari”

«Il tentativo di rassicurazione del governo sull’assegno sociale è di un cinismo impressionante». È quanto afferma la segretaria confederale della Cgil, Morena Piccinini, che aggiunge: «Nell’annunciare l’intenzione di modificare la norma per non estendere la misura penalizzante ai cittadini italiani, di fatto, ed esplicitamente, conferma la sua precisa volontà di discriminare e di penalizzare i cittadini non italiani».

«Naturalmente - continua la dirigente sindacale Cgil - il tutto paludato dietro la continua e ormai odiosa affermazione che lo si fa per evitare ‘abusi’, allo stesso modo con cui si voleva spacciare la rilevazione delle impronte dei bimbi rom come misura disposta ‘per il loro bene’». Inoltre, aggiunge, «quando un provvedimento è sbagliato, come quello della modifica dei requisiti per accedere all’assegno sociale, non diventa meno sbagliato solo perché lo si circoscrive agli immigrati, anzi, se possibile diventa ancora più odioso perché discriminatorio».

Nel ricordare che «l’attuale legislazione non è certo largheggiante, tanto meno per i cittadini immigrati, in quanto già ora richiede precisi e rigorosi requisiti reddituali e di permanenza nel nostro paese, ne è dimostrazione il fatto che sono pochissimi gli assegni sociali erogati a stranieri», Piccinini conclude: «L’unica cosa che deve fare il governo e il parlamento è riconoscere l’ingiustizia di tutto il provvedimento e ritirarlo, per italiani e per immigrati».