16 ottobre 2021
Aggiornato 05:30
Fondazione Leone Moressa

Sartor: «Artigianato e piccola impresa veneta trainano il Paese»

«Valorizzare ancora di più le nostre eccellenze e di puntare, più che in passato, alla qualità»

«Il settore dell’artigianato e le piccole imprese svolgono un importante ruolo di traino dell’economia regionale, contribuendo alla crescita del nostro territorio e assorbendo, insieme alle aziende medie, il 70 per cento del valore aggiunto dell’industria veneta. Nonostante la difficile congiuntura economica globale, la nostra regione non riesce solamente a confermare il tradizionale ruolo di locomotiva per l’intero Paese, ma è in grado di porsi sullo stesso livello delle altre realtà europee. Il futuro ci chiede, dunque, di valorizzare ancora di più le nostre eccellenze e di puntare, più che in passato, alla qualità.»

Così l’assessore all’Economia, Vendemiano Sartor, ha commentato questa mattina la presentazione del secondo osservatorio congiunturale sull’artigianato e sulla piccola impresa del comune di Venezia, realizzato dalla Fondazione Leone Moressa, patrocinato dalla Camera di commercio di Venezia, in collaborazione con Analisi economiche e sociali (Aes). L’osservatorio è una indagine che coinvolge un campione di mille e 400 imprese con meno di venti addetti che operano nel centro storico e nella terraferma veneziana. Lo stato di salute delle imprese è monitorato attraverso l’analisi di indicatori quali le domande, gli ordini, il fatturato, i prezzi dei fornitori, gli investimenti, l’occupazione e l’export sulla base di giudizi espressi direttamente dagli imprenditori. Nel primo semestre del 2008 i dati mostrano una sostanziale stagnazione del sistema economico veneziano, con alcuni possibili spunti di miglioramento per la seconda parte dell’anno e con prospettive di crescita buone per il 2009. Nel 2007 le aziende artigiane e le piccole aziende hanno rappresentato il 32 per cento delle imprese attive nelle sette province venete. Attualmente sono i servizi alle aziende a evidenziare le performance più soddisfacenti con un aumento dell’un per cento dell’occupazione.

Per l’assessore Sartor sono i mercati esteri «la fonte» della ripresa economica: la nostra rimane, infatti, la prima regione italiana per apertura commerciale agli scambi internazionali e la propensione all’export, misurata dal rapporto tra valore delle esportazioni e pil regionale, è del 33, 3 per cento. Va ricordato, inoltre, che le imprese venete ad alto contenuto tecnologico sono il 9,4 per cento dell’high tech nazionale. «Il Veneto, e quindi anche l’economia veneziana, pretendono personale più qualificato e - conclude l’assessore Sartor - tanta innovazione tecnologia: ecco le due massime sfide che ci attendono e che non devono trovarci impreparati.»