16 ottobre 2021
Aggiornato 04:00
Pubblica amministrazione

A Modena nessun «effetto Brunetta»

Lo affermano i sindacati Cisl-Fp, Fp-Cgil, Uil-Fpl e Uil-Pubblica amministrazione di Modena commentando il presunto calo delle assenze per malattia

«A Modena non c'è alcun «effetto Brunetta» sui dipendenti pubblici. Non esistono problemi di assenteismo tali da incidere negativamente sulla qualità dei servizi; le sacche di inefficienza che anche noi riscontriamo dipendono soprattutto dall'organizzazione del lavoro».

Lo affermano i sindacati Cisl-Fp, Fp-Cgil, Uil-Fpl e Uil-Pubblica amministrazione di Modena commentando il presunto calo delle assenze per malattia registrato nella pubblica amministrazione dopo il giro di vite annunciato dal ministro Brunetta. «Il dato sulla diminuzione dell'assenteismo è un gioco mediatico, i numeri sono stati raccolti con criteri poco chiari e comunque il campione (solo 27 amministrazioni su 10mila interrogate) non è rappresentativo - dicono i sindacati - Questa operazione rientra nell'ottica della campagna denigratoria scatenata contro dipendenti pubblici.

L'obiettivo reale di ministro e governo è tagliare le risorse per il pubblico impiego e, di conseguenza, ridurre e indebolire i servizi pubblici». Cisl-Fp, Fp-Cgil, Uil-Fpl e Uil-Pubblica amministrazione di Modena sostengono che è sbagliato fare riforme a suon di bastonate; ciò che serve è ragionare su proposte concrete condivise dai lavoratori e anche dagli amministratori pubblici locali. «Noi siamo favorevolissimi a una riforma della pubblica amministrazione che affronti anche il problema dell'assenteismo. Ricordiamo, però, che tra pubblico e privato la differenza oggi è di appena 1,3 punti percentuali, mentre cinque anni fa i punti erano sei. Quindi - concludono Cisl-Fp, Fp-Cgil, Uil-Fpl e Uil-Pubblica amministrazione di Modena - finiamola con gli insulti e le minacce e si metta mano a una riforma strutturale della pubblica amministrazione che agisca concretamente sull'organizzazione del lavoro».