15 ottobre 2021
Aggiornato 22:00
«Non è dal piano nobile di un palazzo che si può ‘sentire’ il polso della situazione nelle campagne»

Zaia in provincia di Brescia

Martedì 29 luglio a pranzo con una famiglia di contadini

«Non è dal piano nobile di un palazzo che si può ‘sentire’ il polso della situazione nelle campagne e nelle stalle italiane; non è solo da dietro una scrivania che intendiamo disegnare il piano di sviluppo dell’agroalimentare italiano. Per questo martedì prossimo sarò nella provincia bresciana, ospite di una famiglia di contadini, per dimostrare che intendo portare la politica agricola italiana in mezzo alla gente, lì dove effettivamente le nostre scelte e le nostre azioni hanno i loro effetti, lì dove nascono i problemi e dove noi dobbiamo essere per risolverli».

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia sarà in provincia di Brescia la prossima settimana, martedì, quando pranzerà a casa di Aldo e Pasquina Baldini, a Bettola di Lonate. «La famiglia Baldini – spiega il Ministro - vive in una cascina da tutta una vita. Aldo e Pasquina, 80 e 76 anni, insieme ai loro figli Ivano e Liviana, allevano mucche da latte, polli e maiali, coltivano la terra». E saranno proprio queste produzioni locali gli ingredienti base del menu che Pasquina cucinerà per gli ospiti: coppa e prosciutto, pollo allo spiedo e tagliata.

«Sarà un piacere pranzare con la famiglia Baldini – dichiara Zaia - essere parte integrante di quella grande comunità contadina che ci ha consegnato un grande patrimonio socio – culturale, prima che economico, e ci chiede oggi di difendere questa preziosa identità. L’agricoltura è ancora troppo spesso considerata, nel nostro Paese, la Cenerentola dell’economia. Ma è invece da questa trama di culture, tradizioni ed identità diverse che si dovrà partire per affrontare le sfide del futuro, per programmare uno sviluppo ecosostenibile per i nostri figli, per fronteggiare la crisi alimentare del pianeta.

La tavola è il momento della convivialità per eccellenza, del confronto delle idee; il momento in cui si assapora ciò che l’impegno e la passione di contadini e allevatori hanno saputo creare, imparando a conoscere un pò più a fondo noi stessi e il nostro passato. Da qui – conclude Zaia - bisogna ripartire ogni giorno per costruire, insieme, un passo dopo l’altro, un futuro a misura di ogni uomo».